«Più tasse e poi assumono un capo di gabinetto»
PIOMBINO
«Non condividiamo nulla, né il metodo né il merito». Il Pd e Anna per Piombino bocciano senza mezze misure il bilancio di previsione. «La discussione poteva essere affrontata in maniera più responsabile e democratica - scrivono Pd e App - Il termine per l’approvazione è stato prorogato al 31 maggio e un rinvio avrebbe consentito di non lasciare per strada importanti pezzi di rappresentanza della città, così invece è mancato il confronto con le associazioni di categoria, i sindacati, i quartieri e la cittadinanza. Un bilancio, per l’ennesima volta, annunciato prima alla stampa e poi portato all’attenzione della II Commissione, uno dei motivi per cui abbiamo deciso di non partecipare. Un bilancio proposto in una situazione di totale incertezza dovuta all’emergenza che stiamo vivendo, che è stato però redatto nei mesi precedenti l’inizio della pandemia, senza tenere conto delle sopravvenute priorità. Un bilancio non ordinario considerando che tutta la manovra sulle entrate tributarie porterà un incremento di oltre due milioni di euro. In pratica, le misure previste nella manovra della giunta Ferrari aumenteranno in maniera sostanziale le tasse nei confronti delle fasce più deboli, 87 euro in più da pagare di addizionale Irpef per chi ha un reddito pari a 10.100 euro annui sono un’enormità, ancora più pesante nel contesto socioeconomico dell’emergenza coronavirus. Si prevede inoltre un aumento dell’Imu che andrà a gravare non solo sui cittadini ma anche sulle aziende che avrebbero bisogno di sostegno».
«È da queste scelte - proseguono - apparentemente tecniche, che si vede la differenza tra una politica di destra e una riformista che guarda alle fasce più deboli. Avremmo apprezzato un passo indietro, si poteva ripensare il bilancio e presentarlo più avanti, rivisto con gli accorgimenti collegati all’emergenza. I fatti si incaricheranno di dimostrare che avevamo ragione. L’amministrazione dovrà assumersi le responsabilità di fronte alle scelte che ha deciso di mettere in campo, soprattutto giustificare i motivi per cui da una parte aumenta l’imposizione fiscale, lamentando scarsità di risorse, dall’altra assume, peraltro pescando di nuovo fuori dal territorio, un capo di gabinetto senza neppure avere creato la struttura e senza sfruttare le risorse interne». —
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