Il Tirreno

l’appello al governo 

Comuni balneari Bandini rilancia le richieste del G20 «Lasciateci i soldi»

M.M.
Comuni balneari Bandini rilancia le richieste del G20 «Lasciateci i soldi»

Servono misure urgenti in vista della prossima stagione 1,4 milioni i mancati trasferimenti statali per S. Vincenzo

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SAN VINCENZO

Il gruppo è ristretto, ma dà la misura della complessità. Lo scenario dell’estate 2020 sarà inevitabilmente segnato dall’emergenza covid-19. E così il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini con i colleghi delle altre maggiori destinazioni balneari italiane, il gruppo dei G20 delle spiagge italiane, bussa alla porta del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Obiettivo: sollecitare misure urgenti per il comparto balneare turistico. Il tutto per contenere ricadute in un settore che su scala nazionale conta 30mila aziende, che avrebbero «un impatto sociale ed economico devastante». Il milione e passa di presenze turistiche certificate in terra sanvincenzina quest’anno appare un miraggio anche per i più ottimisti.

«Chiediamo che ai Comuni siano lasciate le disponibilità economiche sufficienti a far fronte alle ricadute di questa emergenza – dice Bandini –. La questione è legata al Fondo di solidarietà nazionale, i mancati trasferimenti statali che per San Vincenzo valgono 1,4 milioni di euro. E ciò perché è chi sta sul territorio che ha la dimensione reale dei problemi da affrontare per tutto il tessuto economico, quindi anche l’artigianato e il commercio».

La discrepanza tra quello che il Comune versa allo Stato e ciò che lo Stato trasferisce al Comune stando alla Val di Cornia vale anche per Campiglia Marittima e Piombino che, pur non facendo parte del G20, lasciano a Roma rispettivamente risorse per circa un milione di euro.

Quattro le leve su cui si chiede al governo di agire per il comparto balneare e turistico. Misure specifiche a tutela dei lavoratori stagionali e altre tagliate sulle aziende turistiche.

Vista dal palazzo comunale la chiave è l’aumento delle quote dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni. «Questo per compensare il mancato gettito dei tributi locali, della tassa di soggiorno e di altre entrate anche connesse al turismo, con lo scopo di garantire la copertura e la conseguente programmazione – sostiene Bandini –. L’intenzione è quella di salvaguardare e non paralizzare l’azione amministrativa». La misura? «Un aumento dei trasferimenti in quota parte dell’80% delle mancate entrate individuate, con una media ponderata dei 3 anni precedenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022». Ma è anche «indispensabile che siano riviste le modalità di prelievo del Fondo di solidarietà, se non addirittura sospese, per permettere di salvare il comparto turistico. Se permanesse l’attuale normativa, si metterebbero a rischio su scala nazionale centinaia di migliaia di posti di lavoro non solo in loco ma anche in aziende che, pur avendo sede in altri comuni, beneficiano proprio delle presenze turistiche per il consumo e l’utilizzo dei loro prodotti».

Gli enti locali del G20 chiedono anche il riconoscimento dello status di Città Balneare, «Siamo città a fisarmonica, con incrementi di popolazione esponenziali. Chiediamo lo svincolo di bilancio, l’assunzione dipendenti in deroga spese di personale anche per la sicurezza e l’attribuzione della quota dei canoni demaniali». In chiave di promozione sul tavolo viene messa la proposta di voucher turistici. «Si tratta di dare ai lavoratori italiani voucher pagati dallo Stato, prevedendo sconti su soggiorni, pedaggi autostradali, treni, aerei, costo benzina, al fine di incentivare gli italiani a fare vacanze in Italia. È già stato fatto dalla Germania qualche tempo fa». — M.M.

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