Toscana
Altri 4 casi di positività, tre sono giovani donne
Nessuno è in gravi condizioni, restano monitorati a casa. E Fdi chiede l’utilizzo di una nave in porto per isolare contagiati e sintomatici
PIOMBINO
Altri quattro casi di positività in val di Cornia, e per la prima volta sono coinvolte anche persone giovani, tre donne di cui due abitanti nel comune di Piombino e una in quello di Campiglia.
Tutti i casi comunque riguardano soggetti che si trovano in condizioni non gravi, e che quindi sono monitorati a casa in quarantena.
Tre sono i casi piombinesi (il totale sale quindi a 31): insieme a due donne, entrambe ventenni, è risultato positivo un quarantenne. Solo la vicenda di una delle due ragazze è sganciata da casi precedenti, gli altri due piombinesi e la giovane di Campiglia invece erano già in quarantena dopo che la positività era stata riscontrata a persone a loro vicine.
L’Asl comunque continuerà a monitorare tutti i collegamenti di queste persone, e a effettuare nuovi tamponi.
Intanto si registra la posizione critica di Fratelli d’italia sia rispetto alla procedure per l’esame dei tamponi che per le pratiche operative seguite dall’ospedale Villamarina. Per il coordinatore Luca Baragatti all’ospedale «qualcosa non funziona bene nell’espletamento dei protocolli legati al codiv-19. Sebbene le linee guida dell’Asl ci dicano che i risultati dei tamponi effettuati sui pazienti a rischio arrivino tra le tre e le quattro ore, a Piombino si superano le dieci ore di attesa. Vorremmo capire perché tutti questi ritardi che mettono a rischio sicuramente i pazienti ma anche tutto il personale sanitario operante. Vista l’emergenza, Asl potrebbe far sviluppare i risultati dei tamponi nel laboratorio d’analisi dell’ospedale, cosicché ci sarebbe più certezza e più sicurezza» .
«Nel frattempo i pazienti a rischio devono essere collocati in qualche reparto, e a Piombino, inspiegabilmente – prosegue Baragatti – non è stato previsto nessuno spazio di isolamento e questo crea ulteriori disagi».
Per questo Fratelli d’Italia chiede all’Asl «di valutare un impegno maggiore per affrontare meglio questa situazione difficile dove i medici e tutti gli operatori impiegati stanno facendo un grandissimo sforzo tutelando le vite dei pazienti e le loro».
C’è anche un’altra proposta di Fdi, e cioè «di valutare anche l’utilizzo di una nave ormeggiata al porto cittadino per isolare i pazienti contagiati, o sintomatici dando la possibilità all’intera Val di Cornia e alle città limitrofe di avere un posto vicino, sicuro e attrezzato per superare le emergenze». —
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