Il Tirreno

il nemico invisibile  

Ora il Covid-19 attacca Rio Marina Positivo anche il presidente del consiglio

Antonella Danesi

Altri due casi nel comune ex minerario: ora sono sette i contagiati all’Elba, ma tutti gli altri accertamenti sono negativi

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Sale a 7 la conta dei paziente positivi al Covid -19 all’isola d’Elba. Nella mattinata di ieri, infatti, gli esiti dei tamponi fatti il giorno prima hanno evidenziato due casi di positività nel comune di Rio. Uno dei positivi è il presidente del consiglio comunale Mattia Gemelli, che ha annunciato pubblicamente con un video la sua situazione, rassicurando tutti sulle sue condizioni di salute. L’altra persona è una sua familiare. Entrambi stanno bene e sono in isolamento domiciliare. Dei cinque casi registrati fino a ieri restano in isolamento domiciliare la compagna del primo paziente positivo, la moglie del sessantunenne portoferraiese e la ragazza di 20 anni già in isolamento volontario a Bagnaia: tutti sotto sorveglianza dei medici di famiglia e del personale sanitario e in buone condizioni. Dopo il trasferimento del paziente sessantunenne all’ospedale di Cisanello per problemi cardiologici (la sua situazione resta seria ma stabile), ieri mattina è stato trasferito anche il settantasettenne di Rio Marina, il paziente uno, che era in trattamento periodico presso l’ospedale elbano. È stata proprio per questo problema che è stato deciso il suo trasferimento con il Pegaso a Livorno che assicura maggiori garanzie di trattamento per il suo caso.



Sono risultati tutti negativi invece tutti gli altri tamponi, alcune decine, fatti nella giornata di giovedì, ad eccezione di tre effettuati a Rio Marina, di cui non si conosce ancora l’esito. Tra i negativi anche quelli effettuati su un ospite della residenza sanitaria assistita di San Giovanni, un caso che si era dimostrato sospetto e che ha creato un certo allarme ma che poi, con il responso negativo, ha fatto tirare un sospiro di sollievo, data la sensibilità di una struttura come la rsa.



Nella mattinata di venerdì lo screening è continuato sul personale che lavora nella struttura e su una parte di ospiti, e si continua anche nella giornata di oggi. Sempre ieri la Asl ha continuato a fare tamponi sul personale che lavora nell’ospedale, ormai quasi tutto controllato. Intanto si prepara lo screening generalizzato per chi lavora in situazioni più esposte.

Il prossimo step prevede l’effettuazione di tamponi sui medici di famiglia e sui pediatri. «Questo per avere risposte chiare – ha spiegato il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini nella sua diretta Facebook quotidiana in cui fa il punto della situazione – e questa operazione andrà avanti con una programmazione di interventi che verranno effettuati in forme diverse da quelle esperite fino ad oggi».



La Asl sta valutando l’utilizzo di un presidio mobile che andrà a monitorare le persone più esposte, come chi lavora in servizi pubblici, per arrivare fino a chi lavora nelle strutture commerciali. «Un sistema – ha annunciato Zini – per chi si trova in situazioni di rischio maggiore per il contagio e la diffusione del Corona virus». Essendo a disposizione il mezzo mobile non ci sarà bisogno di far spostare la persona sottoposta a tampone ma si sposterà il personale sanitario.

«La Asl e le amministrazioni in questi giorni di emergenza stanno lavorando a stretto contato su questo sistema che stiamo perfezionando giorno dopo giorno», ha terminato il sindaco portoferraiese Angelo Zini che ha richiamato all’unità e alla collaborazione tutta la popolazione, lasciando da parte «la caccia all’untore», ma piuttosto lavorando tutti insieme come stanno facendo i numerosi volontari che tramite le diverse associazioni e il centro operativo comunale stanno assistendo chi è solo o infermo a casa per i diversi bisogni, portandogli medicinali e la spesa. —

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di Redazione web