Lutto
La maggioranza approva il bilancio Ferrari: «Sbloccate risorse per la sanità»
«Questo ci permette di accedere alle risorse del decreto Cura-Italia e di poter risanare i danni del coronavirus»
piombino
Approvato ieri dal consiglio comunale, il bilancio di previsione per gli anni 2020/2022. Su tutte e 5 le delibere hanno votato a favore tutti i gruppi della maggioranza (Ferrari sindaco, Ascolta Piombino, Udc Forza Italia, lega, Lavoro&Ambiente), contrari Pd, Anna per Piombino, Rifondazione Comunista. Movimento 5 Stelle si è astenuto sulla modifiche ai regolamenti delle entrate tributarie ed extratributarie e ha espresso voto contrario per tutte le altre 4 delibere.
«Il bilancio - spiega il sindaco Francesco Ferrari - è lo strumento più importante che l’amministrazione comunale è chiamata ad approvare. La manovra di oggi era obbligata: quando ci siamo insediati abbiamo trovato uno squilibrio strutturale, tra entrate e uscite correnti, di circa 1 milione e 600 mila euro. Ciò ci ha imposto di trovare soluzioni per garantire la stabilità dei conti dell’ente, adesso e per il futuro. In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo è ancora più importante che il Comune abbia la possibilità di agire e organizzare il supporto necessario ai cittadini e alle attività che stanno soffrendo le ripercussioni delle misure adottate per contrastare il Coronavirus. Inoltre, approvare il bilancio di previsione ci permette anche di accedere alle misure previste dal decreto Cura Italia. Quindi, rimandare l’approvazione del bilancio per pensare a delle misure da inserire avrebbe inevitabilmente rallentato l’operazione di sostegno all’economia del territorio che siamo chiamati a programmare. Lo Stato finora non ha previsto un sostegno agli enti locali e le misure disposte per i cittadini e le imprese sono insufficienti. La speranza è che queste misure siano implementate in un prossimo futuro ma, intanto, il Comune dovrà agire per dare ossigeno alle imprese, ai commercianti, ai liberi professionisti e a tutte quelle attività produttive, turistiche e artigianali che formano il tessuto economico del territorio. Servono prospettive di crescita e per costruirle il bilancio è uno strumento indispensabile».
Un bilancio che prevede una manovra sui tributi ma che include anche la possibilità di dilazionare il pagamento di tutte le imposte comunali, misura utile ad affrontare l’emergenza. Il nuovo regolamento delle entrate tributarie ed extra tributarie prevede la possibilità di consentire ai contribuenti in difficoltà finanziarie di poter accedere a forme di dilazione più ampie delle attuali: se finora la massima dilazione consentita era di 30 mesi con rate minime di cento euro per debiti superiori a cinquecento, con il nuovo regolamento l’amministrazione ha ridotto l’ammontare delle singole rate fino a 50 euro e previsto la possibilità di dilazionare il pagamento secondo fasce d’importo che potranno arrivare sino a 72 rate. Anche per le entrate non tributarie è stato previsto un’ulteriore dilazione fino a 36 rate rispetto alle attuali 30 per debiti superiori a seimila euro.
Nel nuovo regolamento Imu, inoltre, è stata introdotta la possibilità per l’amministrazione comunale di differire i termini per i pagamenti.
«Approvato il bilancio di previsione, potremo procedere all’approvazione del rendiconto consuntivo 2019 accertando - dice l’assessore al Bilancio Paolo Ferracci - gli eventuali avanzi di gestione che, in ottemperanza del decreto Cura Italia, potranno essere destinati al finanziamento di spese correnti connesse all’emergenza Coronavirus. Altro aspetto importante è quello che consente di differire il pagamento dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti: in funzione di ciò il risparmio di spesa potrà essere utilizzato per l’emergenza sanitaria (nel nostro caso circa 700 mila euro). Si potrà altresì aprire a un ulteriore beneficio: gli enti locali, limitatamente all’esercizio 2020, potranno utilizzare i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal testo unico in materia edilizia per il finanziamento delle spese correnti connesse all’emergenza Coronavirus». —
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