La protesta
Ventenne positiva al Covid-19, in ospedale invece tamponi negativi
La ragazza era tornata dall’Inghilterra, è isolata in casa in buone condizioni: sale a 5 il conto dei pazienti contagiati
Sale a cinque il conto dei pazienti contagiati dal Covid-19 sul territorio dell’isola d’Elba. Ad ufficializzare la notizia è stato nel pomeriggio di ieri il sindaco di Portoferraio Angelo Zini. Ad essere risultata positiva al tampone è una ragazza di 20 anni attualmente in isolamento domiciliare a Bagnaia, nel comune di Rio. È in buone condizioni, presenta dei sintomi lievi ed è isolata da alcuni giorni: l'Asl sta valutando se trasferirla o meno in ospedale. Il tampone è stato fatto nella giornata di mercoledì ed era programmato in quanto nei giorni scorsi la ragazza è rientrata dall’Inghilterra, da un viaggio nel corso del quale sarebbe entrata in contatto con persone poi risultate positive al Covid 19. Non appena arrivata sull’isola ha contattato le autorità sanitarie e si è messa in quarantena preventiva a cui poi è seguito il tampone. Con la giovane sono in tutto 5 i pazienti contagiati all’Elba: il primo è un uomo di 77 anni, insieme alla compagna, da giorni in isolamento nella loro casa a Rio Marina, entrambi in condizioni buone. A loro si aggiungono un uomo di 62 anni trasferito martedì sera a Pisa con l’elicottero (le sue condizioni di salute sono serie per la presenza di una patologia non legata al Covid) e la moglie, in isolamento e trattamento domiciliare a Portoferraio anche lei in buone condizioni.
Notizie confortanti, invece, sul fronte ospedale e sul territorio. La seconda ondata di tamponi effettuati al personale dell’ospedale (medici, infermieri e oss) ha dato tutti esiti negativi, così come avvenuto nella giornata di mercoledì. Sono risultati negativi anche quelli fatti ai colleghi di lavoro del paziente che è stato trasferito in elicottero a Cisanello e a coloro che avevano avuto con lui rapporti stretti. Negativi anche quelli effettuati su chi aveva avuto contatti con il primo paziente risultato positivo al Covid e con la compagna. «Una misura preventiva – ha spiegato il sindaco Zini – ma anche utile per capire se era individuabile un possibile focolaio». Lo screening è stato fatto anche su pazienti che sono stati indicati dai medici di famiglia e proseguirà nelle prossime ore con i tamponi che interesseranno il resto degli operatori e pazienti dell'ospedale «nell’ottica di arrivare a coprire il 100% del personale sanitario entro la fine della settimana». Sono previsti poi altri interventi programmati. Nella giornata di oggi sarà controllata la residenza sanitaria assistita di San Giovanni dove verranno fatti tamponi ai pazienti e a tutto il personale che gravita intorno alla rsa. Partirà poi anche il progetto annunciato da Zini, quello di uno screening generalizzato sul territorio, iniziando dalle categorie di persone che hanno attività o frequentano ambienti di lavoro che possono metterli a rischio contagio. Anche in questo caso procedendo con una programmazione di screening giornalieri.
Accanto all’attività di prevenzione e controllo sulla cittadinanza per il Covid-19 sono stati attivati servizi per raggiungere persone sole o inferme. La farmacia dell’ospedale recapita a domicilio di pazienti che hanno patologie invalidanti medicinali e presidi medici di cui hanno bisogno, in collaborazione con la Misericordia. Da due giorni inoltre è attivo il Coc, il Centro operativo comunale a Portoferraio che coordina gli interventi di assistenza sia di chi è positivo, che di chi è in quarantena o sotto sorveglianza, anche in questo caso per portare medicinali o generi alimentari a chi è solo e impossibilitato a muoversi. Intanto continua la sanificazione di ambienti e luoghi sensibili nel territorio comunale a cadenza programmata, da parte della protezione civile e dei vigili del fuoco. —
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