Gioco
Il paziente tre dell'Elba portato in elicottero a Pisa. Positiva anche la moglie, curata a casa
Il numero dei contagiati all’Elba sale dunque a quattro. Restano in isolamento a Rio Marina il primo e la compagna
PORTOFERRAIO. Salgono a quattro i pazienti positivi al Covid-19. Dopo i tamponi effettuati martedì infatti è risultata positiva anche la moglie del paziente sessantaduenne risultato positivo al coronavirus dopo essere stato ricoverato per problemi cardiaci. La signora è sottoposta al trattamento nella sua abitazione a Portoferraio dove viene monitorata costantemente in regime di sorveglianza attiva.
Più seria la situazione del marito che, ricoverato nel cosiddetto reparto “bolla”, isolato e riservato ai pazienti coronavirus, martedì verso le 22 è stato trasferito con il Pegaso all’ospedale di Pisa nel reparto specialistico attrezzato per ospitare pazienti Covid-19. Un trasferimento non conseguente al virus ma alla sua patologia cardiologica che lo aveva costretto al ricovero all’ospedale elbano. Restano in isolamento a Rio Marina il paziente numero 1 e la compagna, entrambi in buone condizioni.
Dopo il brusco risveglio di lunedì con il primo paziente positivo, l’ospedale e gli amministratori hanno iniziato a fare i conti con questo nemico invisibile, poi il secondo caso positivo che ha fatto concentrare sempre più l’attenzione sull’ospedale elbano, mentre si stava cercando di ricostruire i movimenti dei contagiati per individuare con chi fossero venuti a contatto e procedere con accertamenti per isolare il più possibile il contagio. Infatti sono in atto misure di quarantena obbligatoria (i tre casi positivi) e isolamenti volontari (per chi ha avuto contatti ma non presenta sintomi da Covid-19) che riguardano in tutto una quindicina di persone.
Intanto all’ospedale si va avanti con i tamponi. Nella giornata di martedì ne erano stati fatti una settantina (lunedì erano stati trenta) al personale ospedaliero e tutti hanno avuto esito negativo. Ieri ne sono stati effettuati altri 60, ancora per il personale del pronto soccorso e della medicina, ma estesi anche ad alcune persone che erano venute a contatto con i positivi, individuate tramite un monitoraggio attivati dall’Azienda Toscana Usl Nord ovest in previsione di eventuali accertamenti diagnostici. Stessa procedura attivata con il primo paziente positivo, in trattamento nel reparto di dialisi. Pazienti e personale sanitario del reparto sono stati sottoposti a tampone, anche in questo caso tutti con esito negativo. Saranno sottoposti a tampone anche i colleghi di lavorio del paziente sessantaduenne. Nei prossimi giorni continuerà a essere sottoposto a tampone anche il resto di personale sanitario.
«Sono stati fatti tamponi a quasi l’80% dei sanitari – ha detto il sindaco Angelo Zini – quindi possiamo dire che la struttura ospedaliera per ora non ha fonti di contagio. Un’altra buona risposta dal sistema che è stato costruito è arrivata dal trasferimento con il Pegaso del paziente risultato positivo. Non era mai accaduto, è la prima volta e tutto ha funzionato perfettamente e questo ci fa tirare un sospiro di sollievo».
Zini ha annunciato anche un nuovo progetto che potrebbe far diventare l’isola d’Elba la prima e forse l’unica realtà in cui tutto il personale sanitario sarà sottoposto a tampone (lo screening dovrebbe terminare entro questa settimana), insieme ai medici e a pediatri di famiglia. E non solo. È in definizione un secondo progetto dell’Asl che prevede «di estendere i meccanismi in atto per combattere la diffusione del virus» ha annunciato il presidente della conferenza dei sindaci. Si tratta di uno screening a cui verrebbe sottoposta tutta la popolazione elbana, in maniera selettiva. Un progetto non ancora definito nei dettagli ma che potrebbe prendere il via entro breve tempo. —
Antonella Danesi.
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