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san vincenzo 

Programmatore e volontario per “Covid19Italia”

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SAN VINCENZO

Più di un centinaio di volontari su scala nazionale per Covid19Italia.help. E tra questi una ventina di programmatori che si sono messi a disposizione per fare la propria parte nella gestione dell’emergenza coronavirus. C’è anche il sanvincenzino Alessandro Cipriani (nella foto), classe 1974, che opera nel campo della IT come libero professionista e per l’amministrazione di San Vincenzo è delegato al Comune digitale e Innovazione tecnologia. «Siamo una rete di programmatori e sviluppatori – dice –. Ciascuno per un pezzettino sta contribuendo alla realizzazione della piattaforma informatica che consente di raccogliere e diffondere informazioni utili e verificate. Io mi sono occupato di una parte del codice della homepage».

Covid19.help promuove un approccio di auto e mutuo aiuto dando visibilità alle tantissime iniziative di solidarietà che stanno nascendo e permette di accedere e diffondere informazioni, dati e notizie utili. «Avevamo già realizzato il progetto Terremotocentroitalia.info dando supporto a chi era coinvolto nell’emergenza causata dallo sciame sismico del 2016/2017. Insomma, facciamo volontariato mettendo a disposizione le nostre competenze. In questo caso abbiamo rispolverato e riadattato quel progetto. Attraverso una piattaforma di condivisione software ciascuno si fa carico di un compito e alla fine il risultato è collettivo, rilasciato con licenza open source, che ne permette il riuso e promuove lo sviluppo pubblicamente. Nei prossimi giorni dovrebbe essere disponibile anche la App».

In pratica, come funziona? «Mettiamo che un utente abbia delle mascherine e voglia metterle a disposizione gratuitamente – dice Cipriani –. Fa la segnalazione dalla sezione dedicata del sito, che una volta verificata viene resa pubblica e georeferenziata consentendo di far conoscere la disponibilità a chi è alla ricerca di questi presidi, dove si trovano fisicamente e come poterli richiedere». L’idea è di agevolare la vita delle persone. Anche il negozio di alimentari che si organizza per portare la spesa a domicilio può essere un contributo importante per limitare gli spostamenti e la diffusione del virus. Chi vuole può fare la segnalazione in modo del tutto autonomo utilizzando il form “Segnala”, con pochi e semplici click. E chi è alla ricerca di un’iniziativa analoga nella propria zona può cercarla tramite il motore di ricerca interno alla piattaforma. —



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