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Disinfezione strade «Inutile e dannosa»

Disinfezione strade «Inutile e dannosa»

Ticciati boccia le richieste in scia all’emergenza coronavirus «Seguiamo le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità»

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«Nell’igiene del nostro territorio seguiamo le linee guida dell’Istituto superiore di sanità che ci dicono che è inutile ai fini del Covid-19 e, addirittura dannoso per la salute, disinfettare con ipoclorito di sodio». È quanto afferma la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati in scia alle richieste di molti cittadini di disinfezione delle strade e dei marciapiedi, come è stato fatto in altri comuni del territorio. Il Comune di Campiglia Marittima perciò, osservando le linee guida impartite dagli enti sovra ordinati, rassicura la cittadinanza sulla costante attenzione e sulla fondatezza scientifica delle azioni e degli interventi a tutela della salute dei cittadini del Comune.

Il criterio guida, che è dettato dall’Istituto superiore di sanità, dal ministero per l’Ambiente e da quello della Salute, è di pulire e sanificare gli ambienti, con maggiore attenzione e frequenza i cassonetti, i cestini e le aree adiacenti più a contatto con le persone che li utilizzano per il conferimento dei rifiuti. «Tutto questo lo stiamo facendo da giorni – precisa la sindaca – con il nostro gestore Sei Toscana che sta sanificando esternamente le postazioni dei cassonetti, con una frequenza di circa 2 o 3 volte a settimana, e quotidianamente attraverso lo spazzamento meccanico, grazie ai serbatoi idrici delle spazzatrici». Che aggiunge: «Ciò che non abbiamo fatto e non faremo è la disinfezione delle strade, perché non solo inutile a difenderci dal coronavirus, ma addirittura dannoso».

Gli esperti del Consiglio Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Ispra-Arpa-Appa) e il ministero per l’Ambiente hanno approvato un documento con indicazioni tecniche per la pulizia degli ambienti esterni e l’utilizzo di disinfettanti nel quadro dell’emergenza Covid-19. L’amministrazione campigliese evidenzia questo passaggio del documento: “La disinfezione sulle strade risulta una misura per la quale non è accertata l’utilità in quanto non esiste alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid-19 l’uso di ipoclorito di sodio, sostanza corrosiva per la pelle e dannosa agli occhi perché è associabile a un aumento di sostanze pericolose nell’ambiente con conseguente possibile esposizione della popolazione e degli animali e può nuocere alle acque superficiali e a quelle sotterranee In conclusione ad oggi sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili non vi sono evidenze a supporto dell’efficacia della santificazione delle strade e delle pavimentazioni con prodotti chimici disinfettanti o igienizzanti le superfici stradali ad oggi non risultano implicate nella trasmissione del Covid-19”.

«Oggi più che mai, anche i più scettici, hanno compreso l’importanza della scienza e il valore della medicina che in queste ore, giorni e settimane sta lavorando 24 ore su 24 per proteggerci, curarci, salvarci la vita. È a questa scienza, con la S maiuscola – sostiene Ticciati – che mi rimetto, e su questa baso le mie scelte amministrative, sapendo che magari qualcosa potrebbe non pagare dal punto di vista del consenso, ma non importa. In gioco oggi c’è la salute e la vita delle persone che supera e va al di là di qualsiasi altro tipo di legittima ambizione o obiettivo». —

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