Il Tirreno

il nemico invisibile  

Trenta tamponi effettuati in ospedale ai dializzati e al personale sanitario

Antonella Danesi
Trenta tamponi effettuati in ospedale ai dializzati e al personale sanitario

Oggi l’esito degli esami: il paziente positivo, in buone condizioni, resta in isolamento domiciliare con la compagna

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Nuovi tamponi, in tutto una trentina, sono stati effettuati nella giornata di ieri all’ospedale elbano, alcuni destinati al personale ospedaliero dopo la scoperta del primo paziente positivo al coronavirus sabato notte. L’uomo, un settantasettenne di Rio, era in trattamento periodico presso l’ospedale elbano sottoposto a dialisi, per questo saranno sottoposti a tampone, al momento che si presenteranno per il trattamento, tutti gli altri pazienti che frequentano il reparto, 19, distribuiti in due turni.

Una parte è già stata sottoposta a tampone ieri, e l’altra parte avrà l’esame nella giornata di oggi. Intanto, su decisione dell’azienda sanitaria, sempre nella giornata di ieri sono stati sottoposti a tampone anche medici infermieri e oss del reparto, 12 persone. Nei prossimi giorni lo saranno anche tutti i sanitari dell’ospedale elbano. Intanto cominciano ad arrivare i primi pazienti (3-4) con sintomi sospetti, inviati dai medici di medicina generale. In tutto quindi sono una trentina i tamponi di cui si attende l’esito oggi. Tra questi anche la compagna del primo paziente elbano positivo, che continua a restare in isolamento domiciliare. Da domenica, quando si è diffusa la notizia che il virus era arrivato anche all’Elba c’è in giro fermento e agitazione e il pronto soccorso è stato perso d’assalto, tanto che sindaci hanno fatto un appello a mantenere la calma e a non lasciarsi prendere dalla paura ingiustificata perché il sistema è a regime e già in questi due primi giorni in cui è stato messo alla prova ha tenuto.

Anche il Comune di Rio ha messo in atto tutte le procedure previste per il caso. «Abbiamo fatto un’ordinanza di imposizione della quarantena – ha spiegato il sindaco di Rio, Marco Corsini – il paziente per ora sta bene. Cerchiamo di arginare il livello di diffusione nella speranza che possa restare una situazione circoscritta». L’uomo era stato intercettato al check point dell’ospedale dove si era recato per sottoporsi al trattamento periodico previsto. Scoperto che aveva la febbre gli è stato fatto il tampone a cui è risultato positivo e da lì è scattata la procedura prevista, tra cui anche la tracciabilità da parte della Asl dei contatti che ha avuto il paziente. L’ospedale nel frattempo ha terminato di mettere a punto il reparto, unendo quelli che prima ospitavano la chirurgia e l’ospedale di comunità, per gestire in sicurezza i pazienti positivi al coronavirus che dovessero essere sottoposti a trattamento nella struttura. Il nuovo reparto ha 10 letti in tutto di cui due intensivi, con infermieri dedicati. E fuori dall’ospedale di fronte al pronto soccorso ci sono le due tende di pre-triage per intercettare i pazienti che si devono rivolgere al pronto soccorso. Percorsi dedicati per preservare l’ospedale elbano dal rischio di contagio. —

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di Redazione web