Il Tirreno

per anna e pd 

«Bilancio comunale, l’urgenza di voto è una forzatura»

«Bilancio comunale, l’urgenza di voto è una forzatura»

I due gruppi d’opposizione sottolineano che la scadenza di approvazione per legge a seguito dell’emergenza  sanitaria è slittata al 31 maggio

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

«Il decreto legge Cura Italia ha disposto alcune proroghe sulle scadenze previste per documenti e atti, quindi, se non è una circostanza di urgenza per ulteriori adempimenti, si raccomanda di non uscire per il rinnovo» scrive il sindaco di Piombino in una nota stampa, «ma intanto – protestano i gruppi Pd e Anna per Piombino – ha permesso che la 2ª commissione dipartimentale e la riunione capogruppo fossero convocate in Comune su ordine del giorno che prevede l’approvazione del bilancio di previsione 2020, il cui termine di scadenza, il Cura Italia, ha per l’appunto prorogato al 31 maggio».

I due gruppi di opposizione citano quindi una dichiarazione del sindaco secondo cui «la macchina comunale deve continuare a lavorare per predisporre gli strumenti indispensabili alla ripresa economica e sociale che dovremo costruire all’indomani dell’emergenza sanitaria».

«Ma quali strumenti indispensabili – si chiedono Pd e Anna per Piombino – se nel bilancio di previsione che ci chiedono di approvare non si scorgono misure volte a contenere l’emergenza epidemiologica, ma semplici previsioni attuative dell’azione amministrativa, che, visti i rinvii concessi dal governo nazionale, non hanno alcun connotato di urgenza? Una cosa è certa: l’unica cosa che l’approvazione di questo bilancio fa scattare è liberare la spesa corrente e far partire quanto definito per le tasse a carico dei cittadini». Che proseguono: «Il bilancio, l’atto che definisce l’attività politico amministrativa dell’ente – sottolineano – necessita di una discussione ampia e articolata che deve essere garantita. Lo strumento della videoconferenza che vogliono adottare, non ci permetterà di svolgere una discussione come siamo abituati a fare. Non siamo ostili e non vogliamo fare ostruzionismo ma crediamo che il rinvio, anche solo di un paio di settimane, non avrebbe compromesso nulla e avrebbe consentito una discussione ampia e democratica su un documento così importante».

Quindi per i due gruppi del centrosinistra «non si tratta di spirito di sacrificio, né di mancanza di volontà a collaborare per il bene dell’intera città. Noi, in qualità di rappresentanti delle istituzioni, siamo disponibili ad adempiere al ruolo, ma il sindaco non ci ha chiesto di presenziare a task force o riunioni operative per condividere le urgenze, né di girare con gli altri consiglieri un video per far capire ai cittadini che devono stare a casa, ma ci chiede di esprimere un parere sul bilancio, senza discussione e senza un’urgente motivazione. Lo spirito di sacrificio lo manifesta quotidianamente il nostro capogruppo, lavorando in prima linea nel nostro ospedale e che non potrà partecipare al consiglio comunale del 27 marzo. In realtà, si sta cercando di mascherare l’aumento di tasse dietro l’emergenza: Imu, Irpef, tassa di soggiorno, senza parlare della Tari di cui a oggi non abbiamo ancora notizie». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web