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Presidio ai varchi di accesso del porto, c’è il via libera del ministero dei Trasporti
Giro di vite dopo la richiesta della Regione: disposti controlli ancor più stringenti per impedire imbarchi non consentiti
PORTOFERRAIO. C’è il via libera del ministero dei Trasporti all’intensificazione dei controlli ai varchi di accesso del porto di Piombino, che dovranno essere presidiati costantemente, in modo da impedire gli accessi non consentiti di passeggeri diretti all’isola d’Elba. Una misura drastica, assunta per limitare al minimo le possibilità di contagio sul territorio insulare dove, per fortuna, non è ancora stato rilevato alcun caso positivo al coronavirus.
Il capo di gabinetto del ministero, Alberto Stancanelli, con una lettera inviata al ministero dell’Interno, all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, al Comando generale delle Capitanerie di porto e alla Regione Toscana, ha risposto alla richiesta formulata dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. È il consigliere regionale Gianni Anselmi, che aveva sollevato il problema anche su sollecitazione dei sindaci elbani con un intervento pubblico condiviso con il segretario di federazione del Pd, Simone De Rosas, ad annunciare il via libera arrivato dal ministero.
«La Regione Toscana – si legge nella lettera inviata dal capo di gabinetto Stancanelli – ha rappresentato la necessità di tutelare la mobilità dei cittadini elbani garantendo i servizi minimi nel rispetto di quanto previsto dalle recenti normative e nel contempo impedire lo sbarco sull’isola d’Elba di persone che non siano legittimate ai sensi del decreto dell’11 marzo scorso». Il via libera del ministero non equivale alla chiusura del porto, ma all’attivazione dei varchi di accesso sul porto di Piombino che dovranno essere presidiati oltre che dal personale della security anche dalle forze dell’ordine. Chi vuole rientrare all’Elba per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità o per rientrare nella propria residenza/domicilio, potrà farlo. Gli altri dovranno tornare indietro, come si legge nel documento firmato dal capo di gabinetto del ministero. «Risulta necessario – scrive Stancanelli – provvedere a una programmazione dei servizi che contempli tali esigenze, attivando idonei controlli ai varchi di accesso dedicati affinché siano impediti quelli non consentiti ed evitare così che il sistema dell’assistenza sanitaria dell’isola abbia pesanti ripercussioni negative».
«Si dovrà predisporre una organizzazione dei servizi adeguata affinché non sia negata la mobilità dei cittadini elbani, dei pendolari, delle persone che devono raggiungere l’isola per ragioni di lavoro, necessità o salute, nonché la fornitura all’Isola dei servizi e dei beni essenziali – spiega il consigliere Anselmi – Confido che le autorità competenti procedano celermente all’organizzazione coordinata delle attività disposte in modo da assicurare un presidio efficiente a tutela della salute della popolazione elbana».
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