Il Tirreno

l’emergenza Coronavirus in jsw 

«Monitoraggio sanitario e meno persone al lavoro»

«Monitoraggio sanitario e meno persone al lavoro»

Rsu e rls chiedono alla direzione più igienizzanti e dispositivi di protezione Il coordinatore Fiom, Carli: «Senza sicurezza pronti a fermare come lunedì scorso»  

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PIOMBINO

La questione dell’emergenza Coronavirus è stata affrontata ieri mattina in una video conferenza dal comitato Covid19 di Jsw, composto da rsu e rls, rspp, medico competente e direzione personale.

Si è discusso della presenza attuale dei Dpi (dispositivi di protezione individuale), di tutto il materiale igienizzante e della periodicità delle igienizzazioni e pulizie di luoghi comuni ed uffici, della regolamentazione delle visite periodiche, che come è previsto nel protocollo «devono proseguire – dicono rsu e rls di Fim, Fiom e Uilm di Jsw – per garantire la sorveglianza sanitaria e la necessità di monitoraggio costante da parte del medico competente fino ad emergenza terminata».

I rappresentanti delle rsu hanno ribadito «che la presenza del personale operativo sia contingentato allo stretto necessario per gli impianti produttivi, estendendo lo stesso principio al personale operante nei vari uffici, così da massimizzare il lavoro a distanza. Sulla scorta delle nostre richieste dalla prossima settimana saranno fermi i treni di laminazione (Tmp termina la laminazione oggi alle 14), proseguirà solo l’attività di finimento al Tmp e la spedizione nei reparti Cse, Mag/Tve e Mag/barre».

Quindi nella settimana che andrà dal 23 al 27 marzo i reparti operativi saranno i seguenti: Finimento tondo lavorerà due turni martedì 24; Norton primo e secondo turno lunedì e giovedì; Tondo quadro due turni, martedì e mercoledì; Lvp primo e secondo turno tutta la prossima settimana; Cse attività di taglio rotaie, la prossima settimana di primo e secondo turno.

Per Tmp e Tve «l’ipotesi di ripartenza – dice il sindacato di fabbrica Jsw – è per il 30 marzo, gli Rls hanno richiesto ancora una volta che ciò sia legata all’effettiva presenza dei Dpi, visto che a oggi le difficoltà di reperimento rimangono non risolte. Infine l’azienda si sta attivando per accedere alla cassa integrazione ordinaria per emergenza covid19, che se attuata sospenderebbe l’attuale cig in deroga per 9 settimane. Abbiamo chiesto l’utilizzo anche degli istituti come ferie e par per far fronte a questo periodo di inattività produttiva». Rsu e rls ribadiscono «che tutte le attività sopraelencate potranno essere portate avanti se Dpi e prodotti igienizzanti saranno costantemente messi a disposizione del datore di lavoro al personale operante e allo stesso tempo esortiamo tutti voi a farci presente le eventuali mancanze, che in un momento di emergenza comporterebbe la fermata di ogni tipo di lavorazione».

Paolo Carli, coordinatore delle rs Fiom, aggiunge «che la presenza continua e la monitorizzazione continua da parte delle rsu-rls è sempre importantissima e ancor di più in un periodo come questo dove la situazione lavorativa oltre ad avere i pericoli che un’azienda metalmeccanica come la nostra normalmente presenta, deve fare i conti con un’emergenza di attenzioni e pericoli in più che la situazione in cui viviamo oggi obbligatoriamente necessità. Sentiamo addosso tutto il peso e le responsabilità che questa situazione comporta – prosegue Carli – ma tutto questo è supportato dal fatto che i lavoratori, in un momento come questo, devono avere la possibilità di far sentire la loro voce il più forte possibile. Non esiteremo a fermare, come già abbiamo fatto lunedì scorso, qualora le condizioni di sicurezza previste dal protocollo non venissero garantite». –



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