Il Tirreno

IL PROVVEDIMENTO 

La mostra permanente dei minerali ora è di tutti i campigliesi

A. M.

Il consiglio ha accolto la donazione del Circolo Toscano L’assessore Camerini: «Nuovo allestimento alla Rocca» 

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CAMPIGLIA.

Nell’ultima seduta di fine marzo il consiglio comunale ha accolto la donazione del Circolo Mineralogico Toscano, che ha deciso di devolvere all’amministrazione comunale i minerali della sua mostra permanente.

Come spiega l’assessore alla cultura Gianluca Camerini, la mostra mineralogica è stata per decenni una delle più apprezzate attrazioni culturali del paese di Campiglia Marittima. La collezione di minerali è nata grazie alla grande passione e alla competenza dei membri del Circolo Mineralogico Toscano, associazione campigliese fondata nel 1968. Il Circolo è stato il primo del suo genere in Italia e molti di quelli che sono nati dopo ne hanno adottato lo statuto. Il primo presidente è stato l’ingegnere Goito Rugiati, direttore della miniera di Monterombolo, che lo ha diretto per più di vent’anni. L’associazione è stata protagonista della vita culturale del paese, partecipando anche a grandi manifestazioni regionali e nazionali. All’epoca del presidente Rugiati, il 4 dicembre, nella ricorrenza di Santa Barbara, patrona dei minatori, nella sede della miniera del piombo, venivano conferite borse di studio ai ragazzi dell’istituto minerario di Massa Marittima. Le prime mostre mineralogiche a Campiglia erano temporanee e venivano allestite nel mese di agosto.

Poi l’esposizione divenne permanente ed è rimasta aperta fino a quando l’associazione non è andata in crisi ed ha cessato la sua attività. Per questo motivo, la mostra, che ultimamente era ospitata a Palazzo Pretorio, è stata chiusa. «La nuova amministrazione comunale ha manifestato, fin da subito, la ferma volontà di valorizzare al massimo i beni culturali campigliesi e la mostra mineralogica è senz’altro uno degli elementi più caratteristici di questo nostro ampio e variegato patrimonio – riferisce Camerini –. Facendo una valutazione complessiva, abbiamo deciso di spostare in un’altra sede la mostra dei minerali, liberando le sale ai piani inferiori del Palazzo Pretorio, che diventeranno uno spazio destinato ad ospitare esposizioni temporanee di altra natura. La nuova “casa” dei minerali sarà allestita alla Rocca, nei locali dell’ex acquedotto. L’operazione – spiega – rientra in un progetto più ampio che prevede la nascita di una rete museale campigliese diffusa che renda possibile ai turisti la visita delle tante attrazioni culturali presenti nel nostro territorio e l’apertura di alcuni spazi e strutture museali che, al momento, purtroppo, sono chiuse al pubblico. Ringraziamo quindi i membri della ex Circolo Mineralogico Toscano per il dono prezioso fatto alla Comunità, sperando che in futuro possa rinascere una nuova associazione di appassionati in grado di contribuire alla valorizzazione della mostra e allo studio della plurimillenaria storia mineraria del nostro territorio. Un pensiero affettuoso ed un ringraziamento speciale vanno alla memoria della signora Anna Maria Rafanelli che, per tanti anni, è stata presidente del Circolo, dimostrando un grande amore per i minerali e per la sua Campiglia».

A. M.

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