Il Tirreno

DURANTE I CONTROLLI 

In casa avevano quasi due chili di hashish Trovati in giro, arrestati dalla polizia

A.d.G.
In casa avevano quasi due chili di hashish Trovati in giro, arrestati dalla polizia

In carcere due persone. Le forze dell’ordine hanno aumentato i servizi, il bilancio dei carabinieri è di 20 denunce  

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PIOMBINO

Le forze dell’ordine sono passate dagli avvertimenti e dalla prevenzione alla repressione. Il bilancio degli ultimi controlli eseguiti nell’ambito dell’emergenza virus parlano di due arresti e di venti denunce. Gli arresti a dire il vero non sono direttamente connessi con le disposizioni governative ma sono avvenuti proprio durante i relativi controlli.

Sono finiti in carcere due piombinesi molto conosciuti, il trentottenne Luca Maccanti e il quarantaduenne Marco Galligani. Entrambi sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il primo anche di inosservanza del decreto “9 marzo”e di false attestazioni a un pubblico ufficiale.

L’arresto è stato eseguito mercoledì mattina dalla polizia che, dopo aver eseguendo un posto di controllo in via Pisacane per verificare che le persone trovate in giro avessero un motivo valido, si è spostata spostata sul lungomare Marconi. Qui la pattuglia composta dal sostituto commissario Antonio Vozzella e dall’assistente capo Rosario Russo ha visto e riconosciuto sia Maccanti che Galligani, che entravano nel portone dove abita quest’ultimo.

Quando Maccanti è uscito, i poliziotti lo hanno fermato chiedendogli cosa ci facesse in quella zona. Lui avrebbe risposto di essere andato a gettare la spazzatura. Essendo la sua abitazione molto distante, gli agenti si sono insospettiti e, con cautela, lo hanno perquisito. Addosso non aveva nulla ma in mano teneva un sacchetto di plastica, contenente altri involucri e nastro da pacchi. E quel sacchetto emanava un forte odore di hashish.

Così è stata perquisita la casa da dove era uscito. Nel garage di Galligani c’erano 14 panetti di hashish per circa un chilo e quattrocento grammi, più altri due etti e mezzo di infiorescenze essiccate. La perquisizione si è estesa all’abitazione dove sono spuntati un bilancino e altro materiale per il confezionamento, più un machete. Successivamente è stata perquisita anche l’abitazione di Maccanti dove è stato trovato altro hashish, circa un etto. Tutto sequestrato compresi i soldi in contanti che Maccanti aveva in tasca, 1.850 euro, ritenuti i proventi dello spaccio.

Su disposizione del sostituto procuratore Antonella Tenerani, i due sono stati trasferiti in carcere a Livorno.

Intanto si sono intensificati anche i controlli della polizia municipale e dei carabinieri. In particolare questi ultimi nel giro di dieci giorni hanno controllato 386 persone e altrettante autocertificazioni denunciandone 20 per la violazione dell’articolo 650 e una anche per la violazione dell’articolo 495 del codice penale (false dichiarazione a pubblico ufficiale). Otto di queste denunce sono scattate a Piombino, cinque tra Campiglia e Venturina, cinque a San Vincenzo e due a Suvereto.

«Le persone denunciate - si legge in una nota dei carabinieri - hanno rappresentato svariati motivi che ovviamente non rientrano in quelli previsti dal decreto. Infatti c’è chi si è giustificato dicendo che andava a trovare un amico, chi stava tranquillamente seduto su una panchina a leggere un libro o a fare due chiacchiere con altre persone, chi voleva andare a trovare la fidanzata o chi ancora ha detto di andare al lavoro presso una ditta che in realtà è risultata essere chiusa. In quest’ultimo caso la persona è stata deferita sia per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità sia per false dichiarazioni a pubblico ufficiale (reato che prevede la pena della reclusione da uno a sei anni). —

A.d.G.

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