Il Tirreno

le attività ancora aperte 

Le edicole, le tabaccherie e il problema dei “Grattini”

Francesca Lenzi
Le edicole, le tabaccherie e il problema dei “Grattini”

Precauzioni e flussi tutto sommato contenuti per acquistare giornali e sigarette Ma c’è ancora chi fa la spola per comprare i tagliandi del concorso a premi 

4 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

Fra le attività rimaste aperte con l’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri ci sono anche edicole e tabacchi che continuano a vedere un discreto flusso di clienti nonostante l’emergenza coronavirus. «Nel corso della mattina viene ancora un bel po’ di gente, mentre nel pomeriggio è tabula rasa – afferma Valerio Menichelli dell’edicola Tornese, in via Lombroso – Parecchi clienti sono anziani, più affezionati a leggere il giornale di carta, ma vediamo anche diversi giovani. Per ora reggiamo. Il problema, temo, verrà alla lunga. Fra una settimana. Speriamo che l’emergenza allenti la presa, ma al momento sono dubbioso».

«La situazione è difficile ma noi ci siamo – dice Filippo Paolini dell’Araba Fenice in piazza Costituzione – Più o meno per adesso abbiamo la stessa clientela. Soprattutto anziani, ma in generale il movimento c’è ancora. In verità non so se sia un bene o un male considerando le raccomandazioni di stare in casa. Noi però siamo aperti, diamo un servizio e bene così. Ovviamente con tutte le precauzioni del caso, fra mascherine e guanti. Diciamo che per ora navighiamo a vista».

Mentre sempre più attività, perlopiù alimentari, offrono il servizio a domicilio, qualcuno si chiede se anche le edicole stiano provvedendo in tal senso. «Beh, a qualcuno il giornale a casa lo portiamo – dice Paolini – Parliamo di clienti che ce lo chiedono e abitano in zona. Molti però preferiscono venire e cogliere l’occasione di fare due passi».

«Noi vendiamo giornali, sigarette, e qui si possono pagare bollettini – dice Lorenzo Brignoli della tabaccheria edicola Fabbri e Brignoli di largo Calamandrei – e la gente continua a venire normalmente. Abbiamo comunque contingentato l’ingresso, facendo entrare una persona per volta, mentre noi usiamo mascherina e guanti. In particolare gli anziani comprano quotidiani, ma abbiamo una clientela composita. Per ora il flusso c’è, ma non come prima, e dico giustamente. Abbiamo deciso di tenere aperto soltanto la mattina, rischiando noi titolari, mentre i dipendenti sono a casa, ovviamente con ferie pagate».

«Sta andando bene – afferma Marco Torchioni della tabaccheria edicola in via Primo Maggio – Tutto sommato la gente è collaborativa e al 99% ha capito sia il pericolo che le esigenze che abbiamo noi al di qua del banco. Ci siamo organizzati limitando l’accesso, uno alla volta, indossiamo le mascherine e guanti e abbiamo messo un pannello di plexiglas davanti alla cassa. Siamo un presidio importante e diamo servizi, ma ci troviamo anche di fronte talvolta a situazioni che sarebbe meglio evitare. C’è chi entra più volte per comprare il gratta e vinci. È capitato che un tizio una mattina entrasse 16 volte prima delle 7 e un quarto. Se uno compra un quotidiano, un pacchetto di sigarette e un grattino va bene, ma così no. E il problema è lo zoccolo duro di certi clienti. Il 10 e lotto l’abbiamo eliminato. Continuano a esserci problemini legati appunto al gratta e vinci. Ad esempio a Cecina, ma anche a Prato, ne hanno vietato la vendita. Quanto al resto, noi ci siamo, siamo vogliosi di dare un servizio e speriamo che questo momento passi alla svelta. La curiosità? Stiamo vendendo molta enigmistica». E un eventuale servizio domiciliare? «È un punto dolente – spiega Torchioni – Qualche richiesta c’è, ma noi non lo facciamo. Provocherebbe una maggiore esposizione ed è poco pratico. Piuttosto stiamo consigliando ai condomini di mandare una sola persona per comprare più cose anche per i vicini».

«Effettivamente la gente non sembra aver capito l’emergenza – dice Martina Mannocci della tabaccheria edicola in lungomare Marconi – Non tutti almeno. Noi abbiamo imposto regole strette: si entra uno alla volta e abbiamo fermo il monitor del 10 lotto, ma le persone ci sono e molte, anche se meno della scorsa settimana. Giovedì, venerdì e sabato c’è stato il delirio. A partire dall’assalto alle sigarette, quando ancora non era stato ben specificato che le tabaccherie sarebbero rimaste aperte. Anche sui giornali va bene, Tirreno e Repubblica, per dire, li finiamo quasi tutti. I gratta e vinci? Sì, qualcuno, ma il problema è a monte, perché chi di competenza non ha pensato di fermare i servizi non necessari. Noi diamo servizi importanti: i giornali, le marche da bollo, vari pagamenti, stampiamo anche le lezioni per i bimbi a casa, ma tanta gente purtroppo esce anche solo per comprare il grattino e stare fuori. Per tutelarci un po’, abbiamo deciso di aprire solo a giorni alterni il pomeriggio». —

Francesca Lenzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa