Gioco
Terapia intensiva, versati 35mila euro da oltre 800 donatori
Viaggia spedita come un treno la raccolta fondi per l’ospedale L’iniziativa è stata lanciata dall’anestesista Alessio Demi
PIOMBINO
Procede in concretezza e in velocità la raccolta fondi destinata a potenziare il reparto di Terapia intensiva di Villamarina. Una raccolta dal basso, che in queste ore ha superato i 35 mila euro versati da oltre 800 donatori.
E mentre va avanti questo percorso, arrivano anche risorse direttamente nelle casse dell’Asl. E’ il caso dei mille euro versati dalla Filctem-Cgil provincia di Livorno che li ha destinati agli ospedali di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio: «Un piccolo contributo - si afferma in una nota - per dimostrare la nostra vicinanza a tutte le lavoratrici e ai lavoratori impegnati nella battaglia quotidiana contro il Covid-19. Vogliamo ringraziare pubblicamente tutto il personale dell'Asl per la grande professionalità e il grande senso del dovere che sta dimostrando in questo momento così delicato». Sono finalizzati a Villamarina i 400 euro devoluti dallo Spi Cgil di Campiglia e Venturina.
Il comprensorio si mobilita, insomma. Snello ed efficace il ricorso alla piattaforma gofunding.com. La più grande a livello mondiale per il crowdfunding sociale e personale. Il progetto maturato in un gruppo di cittadini si è tradotto in pratica grazie all’impegno personale del dottor Alessio Demi, medico di Villamarina che lo ha lanciato sulla piattaforma. E che nella presentazione spiega di aver deciso di organizzare la raccolta in questo momento di emergenza nazionale. «Ora più che mai - spiega il medico - vorrei dedicare ogni mio sforzo per rafforzare la Terapia intensiva di Piombino, il reparto in cui lavoro, cercando di fornire i presìdi e gli strumenti necessari per poter operare al meglio».
Finita la raccolta sarà il medico stesso a pubblicare le foto dei dispositivi acquistati. Nell’elenco dei donatori ce ne sono di anonimi e non. Tra le devoluzioni più corpose degli ultimi giorni, quella di Etrusca Profilati, che ha versato 5 mila euro, e del Soroptimist che ha versato cinquecento euro. E ancora, il presidio Libera Piombino Follonica. Nella grande maggioranza dei casi si tratta però di singoli cittadini che intendono dare un segnale di concretetezza, in risposta ad una situazione così delicata . Risposta che supera le aspettative. Il traguardo dei diecimila euro indicato inizialmente , è stato superato e l’asticella è stata innalzata gradualmente fino ad arrivare ai 40 mila. —
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