Il Tirreno

l’elba vuole essere sigillata  

Controlli agli imbarchi ma per adesso i varchi non sono stati attivati

Antonella Danesi
Controlli agli imbarchi ma per adesso i varchi non sono stati attivati

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO

. Mentre all’Elba tutto è approntato per affrontare l’emergenza coronavirus dal punto di vista sanitario, si fanno sempre più decise le pressioni dei sindaci elbani perché siano attivati i varchi al porto di Piombino per controllare che chi si presenta all’imbarco per l’Isola d’Elba abbia le carte in regola per la partenza. Da più parti nei giorni scorsi erano stati chiesti controlli più restrittivi sugli ingressi all’isola fino ad arrivare ad ipotizzare la chiusura totale dei porti. Nella giornata di lunedì il sindaco Zini aveva annunciato l’inizio di un confronto sulla possibilità di affiancare al personale della security presente sul porto ufficiali di polizia giudiziaria per controllare la regolarità di chi si appresta a prendere il traghetto per l’Elba. Ieri Zini ha sollecitato la Regione perché insieme alla Prefettura facesse attivare i varchi, ma al momento non ci sono decisioni ufficiali. Questo non vuol dire che il porto non sia controllato perché le forze dell’ordine presidiano gli imbarchi ai traghetti. Dalle 5 alle 24, ogni giorno, ci sono tre uomini della Guardia di Finanza, per ogni turno, per controllare i passeggeri che decidono di mettersi in viaggio. Dall’Elba si lavora perché i varchi possano essere attivati al più presto, mantenendo la partenza da Piombino per Rio Marina e Portoferraio per garantire i rifornimenti vari di cui c’è bisogno quotidianamente e che presuppongono l’arrivo di mezzi, e i viaggi dei pendolari che ogni giorno vengono a lavorare sull’isola. La maggior parte di loro lavora all’ospedale e proviene da Piombino e da Livorno. Una presenza che come ha affermato lo stesso Zini, «non possiamo permetterci di perdere in questi giorni perché l’ospedale ha bisogno di tutto il personale» per essere pronto ad ogni evenienza in piano allarme Covid 19. In queste ultime ore è stata divulgata dal Ministero la nuova autocertificazione da compilare e mostrare ai controlli per ogni tipo di spostamento quindi anche in transito dal porto di Piombino. I motivi per cui è consentito spostarsi restano quattro: comprovate esigenze lavorative, situazione di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. I controlli in atto da parte delle forze dell’ordine e l’attivazione dei varchi sono una garanzia per bloccare gli imbarchi verso l’Elba a chi non è in possesso dei requisiti previsti. «Un’ ulteriore garanzia - come ha spiegato Zini – ed una maggiore tutela in questi periodo di grave emergenza».

Antonella Danesi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web