Gioco
Addio a Olivo Chionsini, una vita dedicata allo sport dei ragazzi
Aveva 77 anni, a lungo ha insegnato nelle scuole medie. Fu attivo nel sociale con i bimbi di Chernobyl e la San Vincenzo
PIOMBINO.Grande commozione in città per la scomparsa di Olivo Chionsini, 77 anni, per una vita insegnante di educazione fisica all’Itc e poi alle scuole medie, uomo di sport in senso stretto, sempre a contatto con i più giovani, lontano dall’agonismo esasperato, convinto che lo sport fosse un mezzo per fare star bene le persone e far crescere al meglio i ragazzi. Un uomo che è stato attivo anche nel sociale, con l’accoglienza ai ragazzi di Chernoby, e il volontariato alla San Vincenzo de Paoli.
Amatissimo dagli studenti, tutti coloro che l’hanno incrociato nella vita hanno di lui un ricordo speciale. Aggredito ormai da anni dalla malattia non aveva perso l’ironia, il gusto della vita, il senso dell’amicizia. Così fino all’ultimo ha continuato a dispensare sorrisi e ottimismo, nonostante le precarie condizioni di salute.
E sono tanti gli amici e i colleghi che lo piangono in queste ore, insieme alla moglie Luciana, alla figlia Valentina e alle nipotine, addolorati anche per l’impossibilità di portargli un saluto, e di accompagnarlo nell’ultimo viaggio per il blocco dei funerali imposto dalla misure contro il coronavirus.
Per questo la moglie ha inviato agli amici un messaggio: «Chi conosce Olivo sa che ci avrebbe tenuto a salutarvi – scrive – ma sa anche che ancora di più avrebbe tenuto, per quell’amore che ha sempre avuto per tutti, al rispetto delle attuali disposizioni. Per questo non sarà possibile partecipare alla veglia funebre, ma vi saremmo grati se vorrete dedicare a lui un pensiero stando a casa, in attesa di organizzare un momento in suo ricordo non appena sarà possibile».
Chionsini, mezzofondista, aveva iniziato a insegnare educazione fisica ai bambini del Coni negli anni Sessanta, poi era passato all’Itc, quindi alle medie Manzoni, dove ha trascorso gran parte della sua carriera, togliendosi pure la soddisfazione di un titolo tricolore ai Giochi della gioventù di atletica. Fu anche consigliere comunale, e occupò il ruolo di delegato allo sport.
Mai impegnato direttamente con società sportive, il suo lavoro era tutto nella scuola. Amava tutti gli sport, nel tempo si era appassionato anche al baseball, ma il suo mondo era più ampio, gli piaceva pure andare a pesca a funghi e soprattutto stare insieme alla sua bella famiglia e agli amici, molti dei quali gli sono rimasti vicino fino all’ultimo. —
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