Sicurezza
Effetto coronavirus: l’indotto geotermico in difficoltà
Circa metà delle 40 imprese della Rete hanno dovuto lasciare a casa i dipendenti Ma si pensa già al futuro per un rilancio del settore
Monteverdi
Anche le imprese della Rete dell’area geotermica tradizionale (Riag) sono alle prese con le restrizioni del decreto governativo anti-contagio: in base alle notizie raccolte dal suo presidente, Carlo Giannoni, circa la metà delle oltre quaranta aziende aderenti alla Rete ha lasciato a casa i propri dipendenti, mentre restano in attività quelle che hanno obblighi di reperibilità o appalti che vanno portati a termine nei tempi prestabiliti.
E dunque la crisi dell’indotto geotermico si fa sempre più pesante e contestualmente l’azione della Rete, impegnata con il suo gruppo dirigente a sensibilizzare le istituzioni, subisce un inevitabile rallentamento.
Tuttavia, nei giorni scorsi e prima del forzato stop, la Rete era riuscita ad esporre le difficoltà del settore in una riunione appositamente organizzata a Larderello con i sindaci del territorio geotermico tradizionale (province di Pisa, Siena, Grosseto esclusa l’Amiata), presenti i rappresentanti di quasi tutte le imprese dell’indotto.
Sono state le parole del presidente Giannoni ad illustrare le ragioni fondanti della Rete e le difficoltà del settore. « La Rete – ha spiegato l’ex sindaco di Monteverdi – vuole essere prima di tutto un’occasione di confronto e di incentivo fra gli stessi imprenditori che ne fanno parte; e poi agire in maniera costruttiva con le istituzioni, le associazioni di categoria e i sindacati. Intendiamo essere di stimolo alla valorizzazione del nostro territorio in un’ottica di crescita delle opportunità di relazione e di business». Più lavoro alle imprese che operano sul territorio – così in sintesi la conclusione di Giannoni – significa dare impulso allo sviluppo del territorio stesso, del suo ambiente in larga parte naturale e delle possibili sinergie tra progetti diversificati incrementando le possibilità occupazionali e le attività legate al turismo, in particolare quello geotermico che negli ultimi anni ha segnato interessanti indici di crescita.
Sono quindi intervenuti i sindaci.
Apprezzata l’iniziativa delle imprese di fare fronte comune nella Rete, disponibilità alla collaborazione, impegno ad agire unitariamente presso il mondo politico regionale e nazionale per illustrare le sofferenze dell’indotto geotermico: queste le considerazioni dei primi cittadini intervenuti alla riunione. I quali, peraltro, possono essere protagonisti di un rilancio del settore inserendo le imprese della Rete negli inviti alle gare d’appalto: le aziende dell’indotto – è stato ribadito anche nell’incontro di Larderello – non chiedono corsie privilegiate, ma di poter partecipare. Poi vinca la migliore offerta. —
G.P.
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