Gioco
Lanera sul consiglio d’urgenza «Convocazione irregolare»
PORTOFERRAIO. Il consigliere di opposizione Luigi Lanera ha scritto una lettera aperta al sindaco di Portoferraio Angelo Zini, alla presidente del consiglio comunale Delia Scotto e al segretario comunale Rossano Mancusi , riservandosi di inviare il documento al Prefetto di Livorno, per contestare le modalità di convocazione del consiglio comunale urgente, in programma questa mattina nel cinema Nello Santi, in piena emergenza coronavirus. «Viene portato in consiglio comunale l’approvazione del bilancio consolidato, un documento economico lungo, spesso di difficile interpretazione tanto da richiedere la consulenza e le spiegazioni del dirigente di riferimento per capirne alcuni aspetti salienti, e fondamentali nell’interesse della città – spiega Lanera – È per questo motivo che il Tuel, il testo unico degli enti locali, all’articolo 227 prevede che tutta la documentazione, provvista anche del parere del revisore dei conti, venga fornita alle opposizioni con un adeguato periodo di preavviso rispetto alla data di convocazione del consiglio comunale, nel caso in questione almeno 20 giorni pima. La conferenza dei capigruppo si è tenuta giovedì 12 marzo, solo dopo 5 giorni c’è stata la convocazione del consiglio comunale, in totale spregio delle normative di legge che, proprio in base alt Tuel non poteva essere convocato prima del 31 marzo. Si sta consumando quindi una atto palesemente illegale che non trova certo una sua giustificazione d’urgenza nell’epidemia che sta funestando il nostro paese».
Lanera fa notare come alle pagine 15, 27, 30 e 35 del documento, «si fa chiaramente riferimento ai debiti della società partecipata Cosimo de’ Medici, per i quali sarebbe stato opportuno un confronto con il dirigente dell’area economico finanziaria, visto che potrebbero finire sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti. Nel manifestarle la mia disapprovazione per i metodi antidemocratici utilizzati in questa occasione, e nella preoccupazione per lo svolgimento di un consiglio comunale in locali che non mi risulterebbero né igienizzati né bonificati, solo per senso civico e per il rispetto dei cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, sarò presente adottando tutte le precauzioni del caso e invitando tutti i presenti a fare altrettanto». —
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