Sicurezza
«No allo stop delle terapie per malattie reumatiche»
Portoferraio. In era Covid-19 Riccardo Cecchetti, direttore dell’unità operativa di medicina dell’ospedale elbano e presidente della sezione toscana della Società italiana di reumatologia ricorda alcuni principi fondamentali per i pazienti reumatologici. «Si ribadisce – si legge nella nota del dottor Cecchetti – che la sospensione generalizzata delle terapie farmacologiche per le patologie reumatologiche è un atteggiamento ingiustificato e rischia di generare una moltitudine di riattivazioni cliniche che sarebbero molto pericolose per la maggior parte dei pazienti. Resta fermo l’invito a un monitoraggio stretto e a un atteggiamento terapeutico che deve essere valutato caso per caso da parte del clinico. Da tenere presente poi che i pazienti reumatologici in trattamento con farmaci potenzialmente immunosoppressivi devono attenersi alle disposizioni ministeriali per la prevenzione delle infezioni. Quando è possibile o è ritenuta utile, suggerisce ancora Cecchetti, può essere incoraggiata la pratica del lavoro a distanza. “In linea con quanto disposto dalle autorità ministeriali - termina - è prevedibile che le attività ambulatoriali, di day hospital e infusionali possano essere fortemente limitate in questo periodo presso tutti i presidi. La Società Italiana reumatologia invita i clinici a mantenere uno stretto controllo sui pazienti in trattamento con farmaci biologici, mantenendo in attività tutti i servizi ambulatoriali per l’accoglienza e il monitoraggio di questi pazienti». —
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