Gioco
Isolato un reparto ad hoc in caso di pazienti infettati dal Covid-19
L’ospedale è stato messo in sicurezza: attivata una seconda tenda di pre-triage Allestiti dieci letti in locali sanificati, gestiti dal 118 con personale dedicato
Il percorso di trattamento e accoglienza di eventuali casi positivi al Corona virus è stato completato per l’ospedale elbano. In questi giorni, come era stato annunciato in settimana, l’unità di crisi costituita ad hoc proprio per gestire l’emergenza sull’isola ha continuato il confronto con la Regione Toscana e dopo l’ultima videoconferenza dei sindaci e dalle Asl con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha illustrato le ultime indicazioni regionali, sono state messe in atto nuove procedure.
Ad oggi ancora sull’Elba non si registrati casi di positività al Covid 19 ma la macchina sanitaria è pronta ad ogni evenienza. Accanto alla struttura gonfiabile di pre-triage, è stata intanto posizionata una seconda struttura dello stesso tipo, sul piazzale dell’ospedale, di fronte all’ingresso del pronto soccorso, operativa già dalla giornata di ieri. Accanto a questo è stato attivato, all’interno dell’ospedale, un reparto per eventuale isolamento di casi positivi al virus. Si tratta del reparto che fino ad ora ospitava l’ospedale di comunità che, con quattro letti verrà temporaneamente trasferito nel reparto di chirurgia. Il nuovo reparto è invece destinato ai pazienti in isolamento ed avrà a disposizione 10 letti disponibili, in locali sanificati e sigillati. Gli eventuali pazienti saranno seguiti dai medici del pronto soccorso con personale infermieristico dedicato. In questo modo, rispetto ad eventuali situazioni di contagio, si potrà passare direttamente dal triage al reparto dedicato, salvaguardando la struttura ospedaliera (una delle priorità da sempre ribadite per non essere costretti a chiudere reparti o l’intera struttura a causa di contatti con un paziente positivo) grazie alle nuove strutture di supporto messe a punto in questo fine settimana. Se una delle due strutture di pre-triage dovesse avere necessità di essere sanificata, entra in funzione la seconda e si attiva comunque il percorso che porta eventualmente fino al reparto di isolamento, in tutta sicurezza. «Queste ulteriori procedure attivate – commenta Angelo Zini, presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità – rafforzano il contesto di messa in sicurezza del nostro presidio e consentono di avere un ulteriore margine di tranquillità rispetto a casi che potrebbero prospettare in futuro sul nostro territorio. Un rafforzamento che naturalmente accogliamo con favore e per cui abbiamo lavorato incessantemente fin dal momento che siamo entrati in emergenza Coronavirus. Sono procedure di completamento rispetto al sistema prospettato in un primo momento e che abbiamo adeguato secondo le direttive e per arginare le possibili emergenze future, che speriamo non si verifichino». Nei giorni scorsi erano già state annunciate le procedure in caso di pazienti da dover trasferire nelle strutture di riferimento, sul continente, in grado di dare risposte efficaci in presenza di casi più gravi. Sono gli ospedali di Livorno, Lucca e Massa in cui il paziente dall’isola potrà essere trasferito in tutta sicurezza con l’elisoccorso Pegaso 2 e Pegaso 3, messi a disposizione dal servizio regionale. A fronte di un rafforzamento del sistema è stata buona anche la risposta dei cittadini che, secondo le indicazioni della Asl e degli amministratori hanno diminuito del 75% gli accessi al pronto soccorso. —
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