Sicurezza
Cento persone fermate in 24 ore dalla polizia
PORTOFERRAIO. Cento controlli in un solo giorno compiuti dagli agenti del Commissariato di Portoferraio per verificare se le persone che si muovevano sul territorio lo facevano realmente per motivi validi o se, al contrario, non rispettavano le stringenti misure stabilite dal governo per limitare al minimo le possibilità di contagio da Coronavirus.
Sono i numeri forniti dal Commissariato di viale Manzoni che, in questi giorni, sta presidiando il territorio elbano assieme alle altre forze dell’ordine presenti sull’isola. Al momento non si conoscono i numeri delle denunce effettuate, ma non sono mancati i cittadini sorpresi dagli agenti fuori dalle abitazioni senza validi motivi di lavoro, salute o necessità e per questo sanzionati.
«A margine dei controlli – fa sapere il dirigente del Commissariato, Pietro Scroccarello – in queste difficili giornate, è il caso di rilevare come la maggior parte dei cittadini hanno compreso la situazione riuscendo a trovare un giusto compromesso tra il desiderio di uscire fuori dalla propria abitazione ed il rischio del contagio. Durante l’ attività, il personale verificava che le esigenze di spostamento delle persone fossero comprovate da valide motivazioni per essersi allontanati dalla propria residenza, con esibizione dell’autodichiarazione».
Il Commissariato ricorda nello specifico che qualora le motivazioni addotte da chi viene controllato non fossero valide per trovarsi fuori dalla propria abitazione (lavoro, salute e di prima necessità) , si potrebbe incorrere nell’arresto fino a tre mesi e ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave e arrivare al deferimento all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. —
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