Il dolore
Sindaco e consiglieri in pista con i dipendenti comunali
Monteverdi. L’ora è buia, come annuncia il premier Conte, ma la solidarietà la illumina. In tutti i negozi di Monteverdi e Canneto è stato esposto questo volantino: “Il sindaco, gli assessori, i consiglieri tutti e i dipendenti del comune si rendono disponibili per la consegna a domicilio dei generi di prima necessità”.
L’iniziativa esprime una umanità che in un piccolo paese forse non sorprende più di tanto, perché si manifesta spesso in altre circostanze, eppure rappresenta la forza e il collante della comunità. «La nostra disponibilità – dice il sindaco Francesco Govi –, decisa insieme da maggioranza e minoranza, è rivolta soprattutto alle persone anziane, ma tutti possono chiederci di fare la consegna della spesa alle loro abitazioni, perché in questo momento l’unica cosa che possiamo fare contro il contagio è di restare il più possibile a casa».
A Monteverdi e Canneto le ultime disposizioni del presidente del Consiglio vengono rispettate con molto scrupolo. In giro solo poche persone che raggiungono i negozi aperti, la farmacia, le poste. Rarefatte anche le presenze in Comune, dove le attività di programmazione sono per il momento sospese, il personale è al minimo per garantire i servizi essenziali, alcuni dipendenti hanno preso ferie, a turno seguiranno gli altri presenti.
Sindaco, assessori e consiglieri, unitamente alla Misericordia e alla Croce rossa di Canneto si sono attivati anche nei confronti della Protezione civile, che fa capo all’Unione montana formata da Monteverdi, Montecatini e Pomarance. Quest’ultimo comune – lo segnala il sindaco Govi – sta affrontando una situazione molto delicata perché il medico di base è rimasto contagiato e oltre un centinaio di persone sono state costrette all’isolamento. Essendo frequenti le relazioni tra i comuni dell’Unione, il rischio di una “esportazione” del contagio non viene sottovalutato. In tale contesto, a Enel è stato chiesto di limitare per quanto possibile gli spostamenti del personale nelle centrali geotermiche. Al momento, comunque la situazione a Monteverdi è del tutto tranquilla ed anche due residenti che erano in auto-isolamento hanno concluso la quarantena e stanno bene.
Ricordiamo, infine, che nei giorni scorsi la minoranza con il neo-capogruppo Fabio Paolo Scotto –è medico pneumologo all’ospedale di Cecina, quindi nelle prime linee della lotta al virus – aveva chiesto al sindaco di controllare nelle seconde case e nelle attività ricettive se erano presenti persone arrivate negli ultimi giorni dalle zone di maggior contagio. Non disponendo di vigili urbani (ce n’è uno solo disponibile al momento per tutta l’Unione montana) il sindaco Govi e l’assessore Quaglierini si sono fatti carico della richiesta e percorso le campagne e il villaggio del Castelluccio: «Niente di particolare, nelle case sparse solo un paio di famiglie a posto – racconta il sindaco – mentre nei centri storici ci sono non residenti, che in base all’ordinanza del governatore Rossi dovrebbero recarsi nei comuni dove hanno il medico di base: cerchiamo di sensibilizzarle al rispetto dell’ordinanza». — G.P.
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