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Resta alto il livello di attenzione nel carcere di Porto Azzurro
PORTO AZZURRO. Resta alto il livello di attenzione riguardo alla situazione nel carcere di Porto Azzurro, alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni nei penitenziari del resto della penisola. L’emergenza Coronavirus e il conseguente stop per motivi precauzionali ai colloqui individuali ha acceso in varie realtà carcerarie proteste e rivolte. Una situazione delicata che ha coinvolto, nelle ultime ore, anche il carcere di Sollicciano, a Firenze. A Porto Azzurro, dove peraltro la direzione ha introdotto tre anni fa i colloqui via Skype a disposizione dei detenuti, è rimasta fino alle scorse ore sotto controllo. Non per questo il livello dell’attenzione da parte della direzione, della polizia penitenziaria e delle forze dell’ordine si è abbassata. In queste ore, come documentato dalle fotografie, a Porto azzurro sono arrivati diversi uomini della polizia penitenziaria come rinforzo cautelativo e per aumentare il livello di sicurezza all’interno della casa di reclusione elbana. Nei giorni scorsi, ricordiamo, è stato trasferito sull’isola un gruppo di detenuti dal carcere di Modena, isolati in un padiglione a parte del carcere, per limitare al minimo eventuali tensioni. —
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