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Lutto per la morte di Rita, stabili le condizioni della sorella Maria
CAPOLIVERI. Resta a disposizione dell’autorità giudiziaria la salma di Rita Pronzato, la donna di 73 anni morta la mattina di martedì nella sua abitazione di via Cairoli, nel centro storico di Capoliveri. La settantatreenne stava dormendo assieme alla sorella Maria, di 82 anni. Entrambe sono rimaste intossicate in seguito a una fuga di monossido e fumi scaturiti presumibilmente per il malfunzionamento di una stufa a pellet situata nel corridoio della casa. I fumi hanno saturato le stanze. Per Rita non c’è stato niente da fare, mentre la sorella più anziana Maria è stata estratta dai volontari della Pubblica assistenza di Capoliveri e dai carabinieri, per poi essere trasferita d’urgenza, con il Pegaso, all’ospedale di Grosseto, per essere trattata in camera iperbarica. Le condizioni della donna di 82 anni sarebbero stabili. Nelle prossime ore la Procura di Livorno deciderà se disporre o meno l’autopsia per chiarire le cause della morte della donna di 73 anni. Rita Pronzato era conosciuta a Capoliveri anche per i suoi trascorsi nella politica locale (è stata in passato nel direttivo dei Ds). Era sposata con l’artista capoliverese (e politico locale) Paolo Aprile, morto nel 2011 per una malattia. Lascia la figlia Alessandra. —
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