Il Tirreno

Ruggero Barbetti 

«Ancora troppi dubbi sulle nuove ordinanze»

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CAPOLIVERI. «Ci sono almeno alcune domande ancora senza risposta nelle ordinanze del Presidente del consiglio e del presidente della Regione Toscana». È quanto afferma il vicesindaco del Comune di Capoliveri, Ruggero Barbetti, commentando le nuove disposizione anti Coronavirus. «Una persona che abita in Lombardia (o in una "zona ex rossa") e ha una seconda casa all'Elba ed è arrivato sull'Isola negli ultimi 14 giorni o ci arriva oggi (possibilità ammessa: "raggiungere la propria abitazione, o domicilio, o residenza" ) che trattamento deve essere obbligato a rispettare? – chiede Barbetti –e se invece proviene per esempio da Roma o da un'altra parte d'Italia che non era "Zona Rossa"?»

Tre, per Barbetti, le possibili risposte, una diversa dall'altra. «Nel primo caso può rimanere tranquillamente all'Elba e comportarsi come un elbano (secondo l'interpretazione dell'Ordinanza di Conte che ha esteso la zona rossa a tutta Italia); nel secondo Deve ritornare nella città di provenienza (secondo ordinanza di Rossi). L'ordinanza, però, non prevede il soggetto attuatore dell'obbligo di mandarlo a casa, sempre che ci sia l'obbligo e non sia un esortazione; nel terzo caso deve essere sottoposto a isolamento fiduciario volontario prima di intraprendere ogni successiva azione, così come direbbe la logica ma che a mio parere non dicono ambedue le ordinanze di Conte e di Rossi». Insomma, per il vicesindaco di Capoliveri, solo con ulteriori ordinanze «avremo forse la soluzione ad errori che oramai da almeno due mesi incidono sulla vita delle persone». —

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