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Urbanistica d’area prove tecniche tra i cinque Comuni

Urbanistica d’area prove tecniche tra i cinque Comuni

I sindaci sottolineano l’avvio di una nuova collaborazione I primi atti votati nei consigli di Suvereto e Campiglia 

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campiglia. Le divisioni restano. E le occasioni per marcarle e farle emergere in questi primi dieci mesi delle nuove amministrazioni comunali della Val di Cornia non mancano. Eppure i cinque sindaci provano a parlare un linguaggio comune.

«Si riapre in Val di Cornia un percorso per la condivisione delle politiche urbanistiche tra comuni». È quanto annunciano la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati insieme ai primi cittadini Francesco Ferrari di Piombino, Alessandro Massimo Bandini di San Vincenzo, Alessandro Scalzini di Sassetta e Jessica Pasquini di Suvereto. In queste settimane infatti sta approdando nei consigli comunali la delibera con cui viene ricostituito l’ufficio di Piano tra i Comuni di Piombino e Campiglia Marittima e con cui si stabilisce la collaborazione con il già costituito ufficio di Piano dei Comuni di San Vincenzo, Sassetta e Suvereto.

«I Comuni avevano avviato due diversi percorsi per la stesura del piano strutturale intercomunale: Campiglia e Piombino avevano già deliberato l’avvio nel precedente mandato e provvedono quindi alla ricostituzione del decaduto ufficio di Piano, mentre San Vincenzo, Sassetta e Suvereto hanno portato avanti la convenzione votando nei consigli le delibere per l’avvio del piano a fine 2019». Così in una nota congiunta i cinque sindaci ricostruiscono i primi passi del percorso. «I diversi procedimenti amministrativi con cui i Comuni devono coerentemente portare avanti i relativi piani non devono essere però un ostacolo all’armonizzazione e alla condivisone della pianificazione – questi sono stati gli intendimenti dei sindaci fin dopo l’insediamento – e questa volontà trova ora formalizzazione con la reciproca partecipazione dei comuni ai due uffici di piano e con l’ulteriore impegno a ricostituire un unico ufficio di piano e a gestire unitariamente e contestualmente le politiche di governo del territorio al termine dei percorsi di formazione dei presenti Piani strutturali intercomunali». Il Comune di Suvereto ha già ottenuto l’unanimità nel consiglio comunale del 25 febbraio, a Campiglia si è votato il 4 marzo e poi sarà la volta degli altri comuni. —

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