Gioco
«Mantenete la calma e restate a casa» L’appello ai piombinesi del sindaco Ferrari
Il Comune attiva un numero di telefono per avere informazioni E chi è arrivato dalle zone ex rosse si deve mettere in quarantena
I PROVVEDIMENTI
«È il momento di mantenere la calma ma non va sottovalutata la situazione. Un’indicazione su tutte deve guidare le nostre scelte come cittadini: rimanere in casa».
Così si è espresso il sindaco Francesco Ferrari, secondo cui «le misure del Governo sono molto restrittive ma è necessario cambiare subito le nostre abitudini per permettere all’Italia di uscire da questa crisi in tempi rapidi. Non sottovalutate il pericolo che questo virus rappresenta per tutti noi – è l’appello del sindaco – soprattutto per le persone più fragili: anziani, immunodepressi, malati. Evitate gli assembramenti e i contatti ravvicinati, rimanete in casa il più possibile. Se il virus continuasse a diffondersi, oltre all’oggettivo pericolo di vita per le persone più a rischio, il sistema sanitario nazionale potrebbe non riuscire a gestire il gran numero di contagi, ciò significherebbe non poter curare adeguatamente i malati. Proteggetevi e proteggete i vostri cari, proteggete il Paese: restate a casa».
Il Comune ha attivato dei numeri di telefono dedicati per avere informazioni sull’emergenza Coronavirus: saranno attivi tutte le mattine dalle 9 alle 13 e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17.
Permane l’obbligo per le persone arrivate sul nostro territorio da aree con focolai (ex Zone rosse secondo il Dpcm del 8 marzo) negli ultimi 14 giorni, dovranno mettersi in quarantena preventiva e comunicare la circostanza all’Asl Toscana nord ovest (050 954444 – rientrocina@uslnordovest.toscana.it).
«Sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni di ogni sorta – si legge in una nota del Comune – incluse quelle sportive di ogni categoria, organizzate in luoghi pubblici o privati. Sospesa l’attività di cinema, teatri, pub (intesi come locali, notturni e non, in cui si consumano bevande alcooliche), scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche e locali assimilati. Bar e ristoranti potranno rimanere aperti dalle 6 alle 18 rispettando e facendo rispettare il metro di distanza interpersonale di sicurezza e l’ingresso scaglionato. Al di fuori dell’orario di apertura consentito, le attività di ristorazione potranno svolgere l’attività di servizio a domicilio e servizio di asporto. Le attività commerciali potranno rimanere aperte solo se in grado di garantire le misure di sicurezza. Nella fattispecie, centri estetici, parrucchieri, tatuatori e tutti coloro che per la tipologia di attività non possono mantenere la distanza di sicurezza dovranno chiudere. Proprio perché è oggettivamente impossibile assicurare la distanza minima di sicurezza, anche il mercato settimanale è sospeso. Nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita saranno chiuse ad eccezione degli alimentari e delle farmacie. Sospesa l’attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere e termali, centri culturali, sociali e ricreativi. Chiusi i musei e tutti i luoghi della cultura come biblioteca, archivio, aree e parchi archeologici. I luoghi di culto possono rimanere aperti a patto che sia garantita la distanza di sicurezza; sospese però tutte le cerimonie civili e religiose, incluse quelle funebri». —
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