Il Tirreno

tragedia a capoliveri 

Donna di 73 anni muore nella sua casa per le esalazioni della stufa a pellet

Rita Pronzato era con la sorella, trasferita a Grosseto con il Pegaso. Lievemente intossicati i volontari, indagano i carabinieri

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CAPOLIVERI. Una tragedia si è consumata ieri mattina in un appartamento nel centro storico di Portoferraio. Due sorelle residenti in una casa di via Cairoli, a pochi passi dal cinema Flamingo, sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio e fumi, per una fuga causata con ogni probabilità dal malfunzionamento di una stufa a pellet. La più giovane di loro, Rita Pronzato di 73 anni, è morta, mentre Maria Rita, 82 anni, è stata trasferita con l’elicottero Pegaso del 118 nell’ospedale di Grosseto in gravi condizioni, per essere sottoposta al trattamento della camera iperbarica.

A dare l’allarme, intorno alle 11 di ieri, è stata un’operatrice socio sanitaria che, durante un accesso programmato nell’abitazione posta al secondo piano della palazzina in via Cairoli, ha suonato il campanello, senza però avere risposta. Per questo ha contattato la figlia di Rita.

È stata proprio la figlia a chiamare i carabinieri, dopo aver notato del fumo uscire dall’appartamento. I militari della stazione di Capoliveri, hanno rotto il vetro della porta finestra e sono entrati in casa, seguiti poco dopo dai volontari della Pubblica Assistenza di Capoliveri.

Le due donne si trovavano in camera da letto, entrambe incoscienti. I volontari, supportati dai colleghi della Pubblica Assistenza arrivata da Porto Azzurro, hanno iniziato a rianimare le due sorelle, mentre i vigili del fuoco del distaccamento di Portoferraio si sono occupati della stufa a pellet, il cui fumo aveva nel frattempo saturato tutte le stanze del piccolo appartamento. La più anziana delle due sorelle è stata estratta dall’appartamento e sottoposta, in ambulanza, ad ossigenoterapia. A quel punto, secondo quanto si apprende, ha ripreso conoscenza: è stata caricata a bordo del Pegaso atterrato nel piazzale della Boa, ai piedi del centro storico, e trasferita all’ospedale di Grosseto. Per la sorella di 73 anni, Rita, purtroppo non c’è stato niente da fare. I volontari della Pubblica assistenza di Capoliveri hanno provato a lungo a rianimarla all’interno della casa (per questo anche loro sono stati visitati e curati per una sospetta e lieve intossicazione all’ospedale di Portoferraio, in tutto sei persone tra volontari e assistenti sanitari). Ma la donna, purtroppo, non si è ripresa ed è morta nella casa di via Cairoli. La salma, al momento, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri, supportati ieri mattina dagli uomini della polizia municipale, sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto.

Rita Pronzato era una donna conosciuta in paese. In passato ha avuto un trascorso nella politica locale, in qualità consigliera nel direttivo della sezione locale dei Ds. Suo marito era Paolo Aprile, poeta e pittore capoliverese con un passato politico nelle fila del Pci prima e dei Ds poi, morto per una malattia nel 2011. —

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di Redazione web