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Croce Rossa, una lunga storia di impegno e appartenenza

Irene Di Brino
Croce Rossa, una lunga storia di impegno e appartenenza

Il comitato di San Vincenzo è da più di un secolo un riferimento per la comunità Ottantotto membri, quasi tutti volontari, svolgono servizi cruciali per i cittadini

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«Quella del comitato Croce Rossa San Vincenzo è una lunga storia fatta di volontariato e senso di appartenenza alla comunità. Inizialmente legato alla pubblica assistenza, già operava sul territorio nei primi anni del '900 e ha visto il Comune nascere e svilupparsi, rimanendo ad oggi anche un simbolo dal punto di vista storico-culturale del paese».

Queste sono le parole di Sergio Faucci a proposito della storia del comitato Cri San Vincenzo, lunga ma tutt'altro che finita. Il 2020 si è aperto con la nomina del nuovo consiglio, formato dal presidente Enrico Tiengo e dai consiglieri Michela Signorella, Sergio Faucci, Giovanni Angiolini e Niccolò Bussotti (rappresentante del gruppo giovani). Negli anni, l'apporto alla comunità è diventato sempre più importante, sviluppandosi su diversi fronti per rispondere alle esigenze e alle necessità dei cittadini. Gli 88 membri, quasi tutti volontari, svolgono prima di tutto l'indispensabile servizio d'emergenza, sempre attivo e quello d'emergenza medicalizzato - con mezzi e ambulanze con medico a bordo. Grazie ai turni e alla loro professionalità, i volontari possono offrire una copertura sulle ventiquattro ore, garantendo ai cittadini un servizio indispensabile. Ma Croce Rossa non è solo emergenza, è anche organizzazione, supporto e prevenzione. Sono infatti attivi i servizi programmati di trasporto verso tutti gli ospedali della regione - con ambulanze o altri mezzi - su richieste dirette alla Croce Rossa o arrivate da medici di base e ospedali ma anche l'accompagnamento di un gruppo di ragazzi diversamente abili nelle loro attività sportive, ballo, piscina, palestra e nella manutenzione di un orto concesso dal Comune vicino agli impianti sportivi, per aiutarli a sentirsi non solo più autonomi ma anche utili alla comunità. Inoltre, prevista la consegna di generi alimentari a persone che ne hanno necessità, solitamente segnalate dal Comune o dai servizi sociali e della spesa a domicilio, spesso in collaborazione con la Coop di San Vincenzo. Un esempio fra tutti, la consegna della spesa alla famiglia posta in quarantena per il Codvid-19, su richiesta della protezione civile e nel rispetto delle direttive di sicurezza. Il comitato Cri San Vincenzo è infatti riconosciuto dalla regione Toscana come sede operativa locale della protezione civile e si è spesso attivata, nella sua area 3 di responsabilità di Mauro Polidori, anche per le ricerche di persone scomparse e nell'aiuto di aree in difficoltà per eventi naturali come alluvioni e sismi. Il supporto alla comunità avviene anche attraverso la raccolta e fornitura di capi d'abbigliamento donati dai cittadini, il noleggio di presidi sanitari - come carrozzine, deambulatori, lettini da decubito - e l'assistenza sportiva fornita durante le partite di calcio e i tornei di basket e pallavolo.

«Per quanto riguarda la prevenzione – spiega Angiolini, responsabile dell'area 1 – vogliamo portare avanti azioni per alimentare uno stile di vita sano, attraverso postazioni mobili di screening per la ricerca di glaucoma, melanoma e il controllo della pressione arteriosa e dei livelli di glicemia e lezioni informative ad associazioni e ragazzi delle scuole sulle manovre salvavita e sul primo soccorso».

L'area 5 è invece quella dei giovani, di competenza del neoeletto responsabile Niccolò Bussotti che ha ricevuto dall'appena conclusa gestione un lascito di ben 11 volontari tra i 14 e i 32 anni. Le idee anche fra i giovani sono tante: sicuramente verrà riproposto in estate l'evento “Giovani CRI on the sea” che già nel 2019 ha avuto un discreto successo. All'interno della manifestazione, prevista vicino al porto, saranno attivi giochi e attività ludiche per bambini e ragazzi e corsi di sensibilizzazione ed educazione stradale e sessuale per i più grandi, il tutto per invogliare giovani di tutte le età a conoscere meglio l'associazione e come opera sul territorio.

La speranza è di poter organizzare anche altri eventi di sensibilizzazione, anche sul cambiamento climatico, da poter presentare nelle scuole e a tutti i giovani del territorio. «Per tutto questo – conclude il neo presidente Tiengo – c'è ovviamente bisogno dell'apporto della cittadinanza. L'invito ad iscriversi all'associazione è infatti sempre aperto, per un sostegno sempre maggiore al nostro operato sul territorio e, perché no, anche per avere agevolazioni sui servizi erogati». —

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