Gioco
Piattaforma digitale innovativa per seguire le lezioni a distanza
PIOMBINO. L’Istituto “Einaudi-Ceccherelli”, per fronteggiare la sospensione delle attività didattiche causate dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, ha incentivato modalità di didattica a distanza tramite Google Suite for Education, uno strumento innovativo già utilizzato da alcuni docenti e studenti della scuola. Sono una decina le classi che hanno già inizato l’esperienza, le altre inizieranno questa settimana.
La piattaforma digitale mette a disposizione servizi che consentono di ottimizzare i tempi di esecuzione e correzione dei compiti, rafforzare lo spirito di collaborazione e agevolare la comunicazione, per rendere l’insegnamento più produttivo e significativo.
Ad occuparsi della registrazione alla piattaforma, della creazione degli account per ogni studente e insegnante dell’Istituto e della formazione degli stessi sull’utilizzo di tale risorsa, sono state Cristina Cappellano, Margherita Gargalini, Paola Loffredo e Giulia Sabatini, docenti del Team “Innovazione digitale”.
«Molti insegnanti stanno utilizzando GSuite già dai primi mesi di questo anno scolastico – sottolinea Cristina Cappellano, animatore digitale dell’Istituto - per cui, le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione sull’utilizzo di questo strumento per le attività di didattica a distanza, hanno trovato piena corrispondenza con quelle attuate dalla scuola. Questo ci rende particolarmente orgogliose degli sforzi spesi nella realizzazione del progetto, del quale avevamo intuito le potenzialità».
«Questa piattaforma mette a disposizione della scuola applicazioni molto utili alla didattica a distanza, come Google Classroom ed Hangouts Meet – continua la docente Giulia Sabatini - La prima permette di gestire classi virtuali offrendo la possibilità di creare e gestire lezioni, compiti digitali e attività in ogni fase di lavoro. La seconda consente di comunicare in modalità di videoconferenza, sia in bilaterale che in gruppo, permettendo di svolgere delle vere e proprie lezioni a distanza interattive. I ragazzi hanno accolto con entusiasmo questo nuovo mezzo con il quale si sono sentiti subito a loro agio».
In base a questa esperienza, all’Einaudi-Ceccherelli ritengono che la scuola di oggi sia pronta allo smart schooling.
«Una formula che dovrebbe essere utilizzata - dicono - in modo complementare agli strumenti più tradizionali per diventare non solo una risorsa nelle emergenze, ma una vera e propria innovazione in tutte le altre occasioni.
«Tutto questo si è reso possibile grazie alla collaborazione attiva del corpo docente che in una situazione fuori dall’ordinario si è immediatamente attivato per permettere agli studenti di proseguire il proprio percorso – afferma Carlo Maccanti, dirigente dell’Istituto. – Sviluppare competenze trasversali necessarie allo sviluppo integrale della persona, significa anche mettere i ragazzi in condizione di lavorare in contesti diversificati e siamo certi che il nostro istituto stia affrontando in modo consapevole questa sfida». —
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