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“Libera”, l’associazione che educa alla legalità

Francesco Massei
“Libera”, l’associazione che educa alla legalità

In dieci anni il presidio di Piombino e Follonica si è ben radicato sul territorio Si rivolge in particolare ai più giovani e porta testimonianze nelle scuole

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Piombino. Educare alla legalità. È questo l’obiettivo di Libera, storica associazione cittadina presente nel tessuto sociale piombinese e non. Quello di Piombino e Follonica è un presidio molto radicato sul territorio grazie al gran lavoro svolto dai propri volontari nelle scuole: è proprio partendo dai più giovani che l’associazione cerca di sensibilizzare sulle tematiche connesse al rispetto della legalità e nelle sue innumerevoli sfaccettature.

«A Piombino - dice Cinzia Bartalini, una delle volontarie di riferimento per il direttivo - sulla legalità e sulla giustizia non c’era niente. Dieci anni fa anche grazie ad alcune conoscenze che avevamo in questo ambito decidemmo di creare un presidio intitolandolo a Giorgio Ambrosoli: lavoriamo essenzialmente con i giovani tanto che possiamo dire di averne molti nel nostro direttivo. Nelle scuole portiamo testimoni, facciamo corsi di formazione ma soprattutto promuoviamo i campi della legalità».

Questi ultimi sono campi di lavoro rivolti ai giovani provenienti da tutta Italia organizzati su terreni confiscati alla mafie. «In terza superiore - commenta Federico Guarrasi, studente universitario - ho iniziato ad approfondire l’argomento: scelsi poi di partecipare a uno di questi campi, a Corleone, dove alloggiavamo in un dormitorio confiscato alla famiglia Riina. Fu una delle prime cose interessanti: la mattina lavoravamo, mentre nel pomeriggio venivano organizzati degli incontri. Mi stimolò un senso di responsabilità positivo».

E se l’importanza dell’educazione alla legalità arriva anche ai più giovani merito è di chi, tra i volontari, si impegna per fare questo: «Il progetto che abbiamo intrapreso con le scuole superiori - dice Lorella Niccolini, professoressa - è ormai entrato a pieno titolo nei vari istituti. Lo facciamo da tempo, cercando sempre di avvicinarci alle associazioni o agli enti con cui possiamo collaborare su queste tematiche. Ci venne poi l’idea, 5-6 anni fa, di avvicinarci a Libera, iniziando un percorso chiamato “Legalità e responsabilità” insieme ad Arci e Croce del Sud: con questo, cerchiamo di responsabilizzare i giovani a un lavoro concreto sul territorio».

Progetto scuola che come detto, è iniziato ormai quindici anni fa ed è proprio attraverso i campi di lavoro nei territori confiscati alle mafie che il presidio di Piombino e Follonica riesce ad avvicinare moltissimi giovani volontari.

«Nelle scuole - afferma Ado Grilli, tra i precursori di Libera sul territorio - c’è questa collaborazione stretta con l’Arci che ci permette di affrontare questi temi importanti: prendiamo tutte le terze delle scuole superiori di Piombino e iniziamo con loro ad affrontare le tematiche della legalità. Questo è un percorso che suscita molte possibilità di allargamento, fino ad arrivare ad esperienze più profonde come possono essere quelle dei campi».

Indipendentemente dalla fascia d’età comunque gli obiettivi di questa associazione storica cittadina non cambiano. «Se in generale abbiamo il compito di informare la cittadinanza su questi temi, nelle scuole il nostro obiettivo è quello di educare alla legalità - commenta Bartalini - Questo è un obiettivo a cui don Ciotti tiene tantissimo: dai più giovani parte tutto il percorso, che può svilupparsi tramite testimonianze o esperienze di lavoro ma che poi dovrà sempre il fine ultimo della legalità». —

Francesco Massei

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