Sicurezza
Città in coprifuoco prime chiusure di ristoranti e locali pubblici
Altre quattro ordinanze di quarantena, ancora legate al primo caso di contagio. Ferrari: niente allarmismo
PIOMBINO. Piombino è di fatto una città sotto coprifuoco: gli appelli e la paura del Coronavirus sembrano aver dato i risultati che le autorità sanitarie si pongono come obiettivo, e cioè di far sì che la maggioranza della popolazione stia in casa, unica manovra considerata utile per frenare il dilagare dei contagi.
Dopo una domenica in cui non sono mancate le polemiche per gli assembramenti, in particolare a Calamoresca, SAlivoli e Baratti, ieri dunque la città è stata praticamente semideserta per tutto il giorno: un po’ di gente solo nei supermercati e nelle farmacie a caccia di amuchina e mascherine, oppure in coda fuori dagli ambulatori medici. Per il resto deserto, specie nei locali pubblici e nei negozi.
Alcuni ristoranti, che da giorni non vedono un cliente, hanno chiuso “per ferie”, chiuse anche le sale giochi e scommesse. Palestre e impianti sportivi – non toccati dalle disposizioni governative – si stanno regolando ognuno a suo modo.
Ieri poi vigili urbani e forze dell’ordine hanno fatto controlli nei negozi e locali pubblici per le verifiche sul rispetto delle norme anticontagio, in particolare quelle relative alla distanza interpersonale di un metro.
Per il trasporto pubblico, Tiemme da ieri ha introdotto ulteriori disposizioni operative: in particolare, fino a nuovo ordine disposizioni, l’ingresso e la discesa dal bus avverrà esclusivamente dalla porta centrale/posteriore.
Sempre nell’ambito delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19 è fatto divieto ai clienti di sedersi nei sedili vicino all’autista. Per quanto riguarda la vendita dei biglietti a a bordo da parte degli operatori, questa è sospesa fino a nuove disposizioni. Tiemme ricorda che i canali di acquisto alternativi comprendono il sito web www.tiemmespa.it, la App gratuita Tiemme Mobile 2.0 nonché, esclusivamente per i servizi urbani, l’acquisto via sms e carta di credito direttamente sul bus.
Intanto il sindaco Francesco Ferrari ieri ha firmato altre quattro ordinanze di quarantena preventiva per altrettanti cittadini piombinesi: si tratta della “coda” degli accertamenti sui contatti avuti dal primo piombinese contagiato, il 69enne che attualmente è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno, e non a casa come erroneamente aveva scritto l’Asl in una nota riepilogativa sui casi di Coronavirus nel Livornese. L’uomo ha ancora la febbre alta ma non è intubato e le sue condizioni al momento non preoccupano i sanitari.
Sale dunque a 44 il numero complessivo di persone in isolamento precauzionale, di cui 37 appunto per essere entrati in contatto con l’unico caso positivo al tampone sul territorio piombinese.
«Le persone in questione – dichiara il sindaco – sono tutte in buona salute. Non presentano sintomi e sono in quarantena nelle loro abitazioni. La situazione continua a essere sotto controllo, costantemente monitorata dal Centro operativo comunale che rimarrà attivo fino alla risoluzione dell’emergenza».
«Si raccomanda a tutti i cittadini – prosegue il sindaco – di non cedere spazio all’allarmismo: la situazione è sotto controllo ma dobbiamo rimanere lucidi e applicare tutte le norme igienico sanitarie indicate dal Ministero nonché tutte le prescrizioni indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato ieri. È essenziale proteggere noi stessi e, soprattutto, le categorie più fragili della nostra comunità quindi rimanete in casa per quanto possibile e adottate tutti i comportamenti consigliati». Tutti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono consultabili sul sito istituzionale dell’ente. —
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