Sicurezza
Senso civico e responsabilità Appello dei sindaci agli ospiti
I messaggi rivolti a chi è arrivato in Val di Cornia da Lombardia o zone rosse Numerose segnalazioni di presenze sul territorio di turisti arrivati dal Nord Italia
san vincenzo. «Le due persone contagiate sono stazionarie, senza febbre. Le persone in quarantena preventiva sono tutte in buono stato di salute e non presentano alcun sintomo influenzale». Questo è il quadro sulle condizioni di salute riferito dal Centro operativo comunale (Coc) in merito alla coppia di settantenni risultata positiva al Codiv-19 e in quarantena obbligatoria dal 4 marzo, sulla scorta dei controlli del medico curante. A San Vincenzo sono sedici le persone in isolamento obbligatorio. Tutti sono monitorati sia dal personale del servizio di Igiene pubblica dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest che dal medico curante. I contatti dal Coc con le persone sono quotidiani anche per avere notizie di eventuali loro necessità.
Per limitare al massimo la diffusione del contagio, in sintonia con il nuovo decreto del governo anche la Toscana dispone che chiunque da oggi in poi o sia entrato negli ultimi 14 giorni (dunque dal 24 febbraio compreso) in regione proveniente dalla Lombardia e dalle altre quattordici province dichiarate zona rossa, ovvero Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, debba mettersi in autoisolamento ed informare le autorità sanitarie. Numerose le segnalazioni e gli appelli alle amministrazioni comunali di cittadini che segnalano la presenza sul territorio di persone arrivate dal Nord Italia.
«Mi rivolgo a tutti coloro che provengono da altre regioni e che hanno deciso di soggiornare a San Vincenzo – dice il sindaco Alessandro Bandini –. In attesa di ordinanza specifica da parte del presidente della Regione Toscana è fortemente raccomandata la quarantena volontaria per tutti coloro che provengono dalle province dichiarate zona rossa. Faccio appello al vostro senso civico e di grande responsabilità al fine di preservare la salute pubblica. Facciamo uno sforzo tutti affinché queste misure così restrittive possano essere efficaci». Così la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini: «È un momento di difficoltà nazionale in cui è necessario il massimo senso civico e di responsabilità. Invito tutti i cittadini provenienti dalle zone rosse a palesarsi affinché sia possibile creare condizioni di sicurezza per proteggere un territorio che evidentemente anche loro amano se scelgono di venirci».
E la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati: «Quanto accaduto stanotte - il 7 marzo ndr - è grave e non aiuta il difficile momento che stiamo vivendo. Le persone spaventate sono scappate dalla loro casa apprendendo della bozza del decreto del presidente del Consiglio dei ministri che imponeva misure ancora più restrittive di quelle in essere. Stiamo interloquendo con Prefettura e Regione per avere a disposizione gli strumenti da utilizzare. Nell’attesa chiedo responsabilmente alle persone che in questo momento soggiornano nel nostro Comune e che provengono da zone rosse di prestare la massima attenzione e di limitare al massimo spostamenti e contatti, nel rispetto di tutti». — M.M.
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