Gioco
Primo contagiato in città dal Covid-19 Disposta la quarantena per 33 persone
Il sindaco Ferrari: «È un momento che richiede sacrificio, ora senso civico e rispetto delle previsioni del decreto»
PIOMBINO. C’è il primo caso di Coronavirus a Piombino, un uomo di 71 anni che seconda l’Asl presenta sintomi non gravi e che dopo un passaggio nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Livorno ora è a casa sotto monitoraggio.
L’uomo, che non risulta negli ultimi tempi essere stato fuori dalla Val di Cornia, per varie situazioni è venuto in questi giorni a contatto con molte persone. La sua condizione è stata accertata sabato sera, quando ha chiesto di andare all’ospedale perché respirava male, passando dal tendone di preselezione di Villamarina così da non causare rischi di chiusura al pronto soccorso. Ieri l’Asl ha lavorato tutta la giornata per ricostruire le persone con cui in questi giorni aveva avuto contatti: alla fine questo lavoro ha prodotto 33 nomi e altrettante ordinanze di quarantena preventiva firmate dal sindaco, che hanno fatto salire a 40 il totale dei piombinesi in isolamento.
Alla luce di questa situazione il Comune ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) per affrontare l’emergenza. «Visto il decreto del presidente del Consiglio dei ministri appena emanato –- spiega il sindaco Francesco Ferrari – e la presenza di un caso riconosciuto sul territorio comunale, ho deciso di attivare immediatamente il tavolo tecnico comunale per affrontare l’emergenza nel migliore dei modi. Già al mattino è iniziata la riunione con i tecnici del Comune e di Asl per adottare tutte le misure contenute nel decreto del Presidente e avviare tutti i protocolli necessari. È ora ancor più essenziale che ogni cittadino applichi tutte le misure utili a prevenire il contagio. È un momento che richiede sacrificio e senso civico da parte di tutti noi: dobbiamo modificare le nostre abitudini per proteggere noi stessi e, soprattutto, le persone più fragili della nostra comunità».
Nel nuovo decreto del Governo si amplia la zona rossa a tutta la Lombardia e ad altre quattordici province del centro nord. Per quanto riguarda il resto del territorio, incluso il nostro, il Governo ha applicato delle ulteriori misure oltre a quelle adottate dal precedente decreto. Chiusi, quindi, i musei e le biblioteche nonché sospese le manifestazioni e gli spettacoli di qualsiasi natura. Chiuse anche discoteche, pub, scuole di ballo, sale scommesse e similari. Bar e ristoranti possono restare aperti ma sono chiamati a garantire il rispetto della distanza di sicurezza tra i clienti. Sospesi eventi sportivi e gare, i luoghi di culto possono rimanere aperti purché possano garantire la sicurezza dei fedeli evitando assembramenti.
Il Comune, attraverso la Polizia Municipale e insieme alle altre Forze dell’Ordine, vigilerà sul rispetto delle misure preventive anti contagio. «Invito tutti - conclude il sindaco - ad attenersi strettamente alle misure emanate dal Governo. Dobbiamo contribuire tutti a rallentare la diffusione del virus e l’unico modo per farlo è applicare le misure di prevenzione e non farsi prendere dal panico inutilmente». —
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