Il Tirreno

il caso rimateria 

Fiadel: «Soluzione con Sei Toscana»

Fiadel: «Soluzione con Sei Toscana»

Preoccupa l’annuncio dell’azienda di concordato in continuità Lega: «Si faccia chiarezza sui debiti iscritti nei bilanci»

3 MINUTI DI LETTURA





piombino. La fragile ripartenza di Rimateria affidata alla ripresa dei conferimenti in discarica, con il primo carico previsto il 16 marzo, e la scelta di presentare domanda di concordato in continuità fanno suonare più di un campanello di allarme. I rappresentanti di Fp-Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e della Rsu chiedono al consigliere del presidente della Regione per il lavoro Gianfranco Simoncini di aprire il tavolo di crisi su Rimateria. Richiesta che si accompagna alla conferma dello stato d’agitazione di tutti i dipendenti Rimateria, proclamato a seguito dell’incontro con l’azienda del 13 febbraio. Mentre i rappresentanti del sindacato autonomi Fiadel Andrea Rossi e Marco Marchettini chiedono di aprire un dialogo con Sei Toscana.

«La situazione aziendale ad oggi non risulta ancora chiarita con conseguente incertezza per i futuri equilibri occupazionali», affermano i rappresentanti Fiadel in scia alla ripresa dei conferimenti. «I temuti dubbi quindi sulle garanzie occupazionali manifestate da più parti nelle settimane precedenti non sono stati ancora fugati e gli scenari che si possono aprire non sono ancora del tutto chiari – proseguono –. Una possibile via da perseguire, da un lato per garantire i 44 dipendenti e dall’altro per dare risposte in termini di servizi a questo territorio, è il coinvolgimento diretto di Sei Toscana nella compagine aziendale di Rimateria, pensiamo ad esempio ai sevizi di stoccaggio alla trasferenza e a tutte quelle attività legate al territorio. Soluzione che peraltro avevamo già ipotizzato in precedenza con alcune istituzioni locali – sottolineano –, ritenendo questo il giusto modo di affrontare una situazione complessa garantendo contemporaneamente quelle garanzie occupazionali di cui questo territorio ha necessità, adeguati servizi in prossimità nonché continuare a operare nel rispetto delle direttive regionali e degli organi di controllo». E concludono: «Coinvolgere direttamente Sei Toscana e di conseguenza Ato Sud quindi, lo ripetiamo, risulta essere secondo noi la via maestra da perseguire per trovare una soluzione definitiva a questa vicenda».

La Lega Salvini Premier di Piombino, che è parte della maggioranza consiliare che sostiene la giunta guidata dal sindaco Francesco Ferrari, chiede di fare chiarezza sui debiti Asiu e Rimateria. «Da una prima disamina dei bilanci di Asiu e Rimateria degli anni scorsi, sembrano emergere incongruenze nelle poste di bilancio, in tempi recenti dai documenti in nostro possesso risulterebbero appostati crediti esigibili per un totale di quasi 2,8 milioni di euro, non più presenti nello stesso bilancio l’anno successivo – afferma la Lega piombinese –. In tal caso sarebbero evidenti le ricadute sul patrimonio netto contabile di Rimateria, che ricordiamo è indirettamente partecipata dal Comune di Piombino per quasi il 20%. A causa di questa discrepanza, risulterebbe, ed è la verifica che chiede la Lega, una sopravvalutazione di circa tre milioni delle azioni in capo a Rimateria». E conclude: «Poiché la Lega è stata votata, dalla maggioranza dei piombinesi, sulla base di un programma politico che fa della trasparenza dell’attività amministrativa la sua bandiera, chiediamo con forza, a tutti i soggetti coinvolti, che venga finalmente fatta chiarezza di tutta questa vicenda». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web