Il dolore
Al vertice di Confcommercio c’è Busdraghi, vice presidente
Incarico nel direttivo provinciale per l’agente immobiliare sanvincenzino «Dallo sviluppo turistico vantaggio e benefici per commercio e servizi»
san vincenzo. Avrà il compito di seguire l’economia della provincia di Livorno. Fabio Busdraghi, già presidente della delegazione di San Vincenzo Confcommercio, entra nella squadra della nuova presidente provinciale Francesca Marcucci. L’associazione ha rinnovato il direttivo, eleggendo tre vice con diverse deleghe: al commercio Daniele Bartolozzi, a professioni e servizi Paolo Mascitelli e Busdraghi al territorio provinciale.
L’agente immobiliare Fabio Busdraghi entra quindi in giunta e nella squadra della presidente, che lo ha voluto per sottolineare l’attenzione dell’associazione all’economia provinciale. «In continuità con il precedente presidente, il mio mandato si focalizza sul consolidamento della base associativa – dice Marcucci –, sia con la fidelizzazione degli associati tramite servizi di qualità e formazione ad alto livello, sia con l’espansione dell’associazione sul territorio provinciale. Siamo già presenti da Livorno a Piombino con delegazioni e sedi, ma vorremmo raggiungere più imprese per coinvolgerle nel nostro ambizioso programma: essere più forti nelle sedi istituzionali per una tutela sindacale delle imprese forte e autorevole».
Busdraghi, molto attivo a San Vincenzo e nei comuni limitrofi per quando riguarda il coinvolgimento delle imprese nelle politiche dell’Ambito turistico, è fermamente convinto dell’utilità del lavoro di squadra in favore delle imprese del territorio. «In questi anni Confcommercio è cresciuta a dismisura, arrivando a rappresentare oltre 3. 000 imprese in provincia di Livorno. La provincia di Livorno, pur presentando caratteristiche comuni nei diversi centri urbani e nella cultura, è lunga e articolata e, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del turismo, ha bisogno di essere seguita anche nei suoi rapporti con gli Ambiti turistici». Che aggiunge: «Molti centri a sud di Livorno, da Rosignano a Piombino, soffrono di una stagionalità che è diversa da quella livornese, mancando per esempio quasi completamente il cliente business e rimanendo la maggior parte degli hotel chiusi durante l’inverno. Le potenzialità di sviluppo turistico sono moltissime e ne beneficerebbero anche commercio e servizi. Le imprese sono dinamiche e desiderose di fare il salto di qualità. Vogliamo essere al loro fianco per formare personale qualificato, intercettare tutte le possibilità di finanziamento a loro dedicate, tutelare e rappresentare le imprese nelle sedi istituzionali». E conclude: «Stiamo attraversando un periodo difficile, sia dal punto di vista strutturale che congiunturale. L’auspicio è che l’allarme sanitario evolva rapidamente verso una soluzione positiva. Ma nel frattempo le imprese stanno vivendo danni incalcolabili e insostenibili. Per questo attendiamo di capire se le istituzioni accoglieranno le richieste che tutti i livelli della Confcommercio hanno formulato». —
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