Gioco
Un quarto di secolo di impegno totale E sempre sotto il segno della solidarietà
La sezione comunale è nata 25 anni fa da un’idea di Luciano Del Chierico, Loriano Gelli e Pierluigi Tucci
«Periodicità, anonimato, solidarietà, volontariato, continuità e consapevolezza di fare un gesto importante per tutta la comunità». Questi i principi fondamentali dell’Avis di San Vincenzo, ricordati dal presidente Dario Cairo e da sempre alla base dell’associazione costituita venticinque anni fa, quando il 18 dicembre 1994 alcuni cittadini, guidati dall’idea di Luciano Del Chierico, Loriano Gelli e Pierluigi Tucci, si riunirono per fondare la sezione dei donatori di sangue del paese con Filippo Magro come primo presidente. A rappresentare l’importante traguardo, il monumento posizionato dallo scorso dicembre davanti all’ingresso della sede dell’associazione, nell’edificio della Casa della salute, che suggella un «percorso di condivisione e sensibilizzazione del dono del sangue e il coinvolgimento di molti cittadini nell’avvicinarsi all’associazione».
Percorso che ha visto Avis impegnarsi insieme ad altre associazioni e realtà del territorio, con lo scopo di risvegliare negli animi dei cittadini – anche i più giovani – il desiderio di fare, anonimamente, del bene. Gli ultimi anni, infatti, hanno visto un trend molto positivo dei numeri. Dal 2016 non si è mai scesi sotto le 330 donazioni annuali – di sangue intero e plasma – e lo scorso anno la sezione è arrivata a sfiorare i 200 singoli donatori, molti dei quali fidelizzati e costanti. Tutto basato su un monitoraggio di base regionale, che segnala la necessità di sangue e le criticità in tempo reale, a cui rispondere con convocazioni mirate.
Dalla lettura dei numeri però, emerge anche un dato negativo: i donatori tra i 18 e il 25 anni sono meno del 5% del totale. Quello dei giovanissimi, spiega Cairo, sembra essere un trend generale riguardante tutta la penisola ma non può certo essere una scusa per non agire: l’Avis San Vincenzo infatti, sta portando avanti una politica attiva di coinvolgimento e informazione, per avvicinare alla causa anche ragazzi e ragazze di questa fascia d’età. Tutto ciò a livello d’istruzione – già da anni Avis è presente nelle scuole elementari e medie di San Vincenzo, dove volontari e ragazzi del servizio civile presentano ai bambini realtà come il volontariato, la solidarietà e la donazione di sangue attraverso giochi, attività coinvolgenti e materiale fumettistico adatto alla loro età – ma anche al di fuori dalle mura scolastiche.
Da quest’anno, con il supporto di Matilde Bianchi dell’area giovani Avis, l’intenzione è quella di creare e portare avanti eventi dedicati, come aperitivi, incontri e tornei sportivi, per avvicinare studenti e giovani lavoratori all’associazione. «Stiamo pensando a un torneo di beach volley il 7 giugno, ma Matilde e tutta la sezione sono a disposizione per rispondere a qualsiasi idea, collaborazione o proposta di volontari e giovani che vogliano avvicinarsi e dare una mano».
Già numerose le collaborazioni attive sul territorio, tra cui manifestazioni sportive come la DNA experience, organizzata dalla palestra DNA, musicali come il concerto Memorial organizzato annualmente insieme a Etruria Classica e, per la prima volta quest’anno, la partecipazione insieme a Croce rossa e Misericordia alla mostra “Cavalli e cavalletti”, organizzata dalla galleria d’arte Marina di San Vincenzo con opere degli studenti del liceo artistico Marco Polo di Cecina e artisti locali, il cui ricavato sarà devoluto alla famiglia di Eduard Chelaru. Avis San Vincenzo è proiettata verso il futuro ma con il pensiero a chi ha fatto la storia di questa sezione e che ha saputo costruire «un’associazione viva per la nostra realtà, al di sopra di ogni idea politica, religiosa o estrazione sociale». —
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