Il dolore
«Utile individuare e schedare i proprietari di seconde case»
PORTO AZZURRO. Il sindaco di Porto Azzurro, Maurizio Papi, spiega, in una nota, le motivazioni che lo hanno portato all’ordinanza emessa nei giorni scorsi per prevenire il diffondersi del Coronavirus. «Non è mia intenzione – scrive – fare polemica circa i provvedimenti presi o non presi dai sindaci elbani in relazione al Coronavirus che sta diffondendosi in modo molto preoccupante».
Ricorda Papi, che in paese svolge la professione di medico di base, che anche durante il periodo di incubazione i portatori sebbene asintomatici, possono diffondere e trasmettere il virus. «Ecco che allora – scrive – la prevenzione è l’unica arma efficace per il contenimento dell’epidemia e per la prevenzione che si deve intendere, anche e soprattutto con l’evitare, per quanto possibile, la promiscuità e il contatto con soggetti al di fuori della nostra realtà, e mi riferisco in particolare alla nostra realtà elbana che a oggi è indenne da qualsiasi manifestazione riferibile al contagio da Covid 19».
Senza allarmismi, secondo Papi, questa è una situazione su cui non si scherza e che richiede ogni possibile attenzione «sempre con buon senso e intelligenza». E di pari passo agli aspetti sanitari, prioritari, considera indispensabile valutare anche le ripercussioni sull’economia turistica. «Sono convinto – continua il sindaco portazzurrino – che basterebbe anche un solo caso elbano da Coronavirus per decretare la morte della stagione turistica 2020, con conseguenze inimmaginabili sull’economia non solo a scapito dei proprietari di strutture recettive, della ristorazione, del tempo libero e dell’indotto, ma soprattutto a scapito di quelle migliaia di addetti che vi lavorano e che con quel lavoro vivono e fanno vivere le loro famiglie tutto l’anno. Siamo noi amministratori pubblici i primi responsabili della salute e del benessere della nostra gente».
In quest’ottica secondo Papi è stata emessa l’ordinanza che prevede la compilazione di un questionario da parte dei proprietari di seconde case in territorio portoazzurrino. «Individuare e schedare i proprietari delle seconde case che si sono precipitati in modo massiccio» nei comuni elbani, in gran parte di provenienza lombarda serve a capire se potenzialmente possono essere portatori del virus . «Non dobbiamo ghettizzare nessuno – ammette – ma è nostro compito stare in allerta e prevenire». Porto Azzurro ha vietato anche le manifestazioni sportive. «Sospendere le partite dei campionati in cui militano le nostre squadre – scrive ancora – non danneggia nessuno, ma significa ridurre la possibilità di contatto e di promiscuità che sono le più frequenti occasioni di contagio. E’ meglio eccedere sul piano della prevenzione anziché dovercene poi pentire, anche se prevenzione dovesse significare isolamento: la posta in gioco è troppo alta». —
A.D.
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