Il Tirreno

la polemica sul bilancio 

«Nessun deficit strutturale, Ferrari si contraddice»

«Nessun deficit strutturale, Ferrari si contraddice»

Giuliani e i membri della sua giunta replicano alle accuse dei nuovi amministratori: noi abbiamo ridotto l’indebitamento

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PIOMBINO. Le accuse del sindaco Francesco Ferrari e della sua giunta alla precedente amministrazione sui presunti «buchi» nei bilanci precedenti, provocano la reazione dell’ex sindaco Massimo Giuliani e dei componenti della sua giunta. Così, in una nota firmata da «La giunta in carica giugno 2014 – giugno 2019», intanto viene criticata «la modalità di presentazione, che evidenzia come si siano già persi di vista quegli elementi di democrazia partecipata di cui si è parlato molto in campagna elettorale. Non ci risulta infatti che sia stata fatta nessuna delle decine di riunioni, che le precedenti amministrazioni tenevano, con le associazioni di categoria, con i sindacati e con tutte le parti sociali».

Nel merito poi «si è citato un deficit strutturale nei bilanci 2015 e 2016 per un importo complessivo di 491.365,58 euro rilevato dalla Corte dei Conti – scrivono gli ex amministratori – ma ci risulta dalla nota integrativa allegata al bilancio di previsione 2020-2022 che la stessa Amministrazione Ferrari rilevi come si tratti solo di “errori formali” e citando esattamente quanto riportato dalla relazione stessa “non sussiste invece il rilievo alla quota destinata agli investimenti. Con evidenza matematica i documenti contabili di bilancio mostrano l’esattezza delle poste iscritte dall’ente”, ed ancora sempre dalla stessa nota rileviamo come “emergendo invece la correttezza della quota destinata agli investimenti come effettuata da questo ente, non è confermato il disavanzo dei 2 esercizi 2015/2016 e non occorre ripianarlo”. In pratica si solleva un problema e da se stessi si risponde che non esiste. Siamo nel surreale».

Rispetto poi all’accusa dei nuovi amministratori di aver trovato un deficit strutturale di 1.500.000 euro, la replica parla «di frettolosità e incoerenza di queste dichiarazioni, perché la stessa Amministrazione nel Dup (Documento unico di programmazione ) 2020-2022 presentato nel novembre 2019 a pagina 7 afferma “l’apprezzamento dello stato di salute dell’Ente, desumibile dalla Analisi dei Pprametri di Deficitarietà e compresi quelli strutturali. Ci corre l’obbligo a questo punto – proseguono i membi della giunta 2014-2019 – ricordare ai cittadini che un Ente viene dichiarato virtuoso quando rispetta in maniera positiva i 10 parametri menzionati. È la stessa Amministrazione Ferrari che di nuovo contraddice se stessa e che producendo e presentando una simile documentazione a novembre 2019, quindi a soli 5 mesi dal suo insediamento certifica di fatto la buona gestione contabile trovata, cioè la buona amministrazione della giunta Giuliani».

Gli ex amministratori sostengono quindi che, da un punto di vista finanziario, la nuova giunta parlando di contabilità ha trovato dei bilanci certificati da due collegi di revisori dei Conti che si sono succeduti negli anni e che sono sempre stati chiusi in pareggio o in leggero avanzo, cosa che tutti i cittadini hanno potuto leggere e verificare sul documento di bilancio di mandato che la precedente Giunta Giuliani ha inviato a tutte le famiglie. L’attuale giunta ha ricevuto anche una situazione molto favorevole riguardo alle spese correnti dedicate al rimborso dei mutui. Il grande lavoro svolto precedentemente dall’assessore Ilvio Camberini ha permesso di diminuire l’indebitamento complessivo del Comune che è passato in cinque anni da 59.740.787,22 euro a 41.011.503,30 con una riduzione netta di 18.729.283,92 euro. Quindi si spende meno per rimborsare i mutui, liberando risorse della parte corrente che possono essere dedicate ad altre necessità delle nostre famiglie e in pratica evidenziamo come ogni cittadino piombinese si trovi 558,00 euro di indebitamento in meno sulle proprie spalle».

«Ma le precedenti amministrazioni – prosegue l’ex giunta Giuliani – avevano con grande senso di responsabilità cercato di mantenere fruibili i servizi senza pesanti aumenti tariffari o fiscali, vista la particolare situazione economica e sociale del territorio. E questa è la cosa che ci appare più incomprensibile della manovra proposta dalla giunta Ferrari, che a fronte di presunti problemi strutturali che essa stessa smentisce nei propri documenti contabili/amministrativi, si vada a ricercare facili soluzioni (soluzioni a cosa, peraltro..) aumentando tariffe e tasse e colpendo sia e per prime le fasce più deboli che ricordiamo sono i pensionati, i cassintegrati, i giovani lavoratori intermittenti, ma anche le imprese con l’aumento dell’Imu (uffici, laboratori, ambulatori) e l’aumento di 0,50 € della imposta di soggiorno, per una giunta che vuole cambiare marcia sul turismo, non ci sembra una bella mossa».

La conclusione è che «certo, è difficile amministrare un Comune così complesso in una situazione socioeconomica così delicata. E’ difficile dare risposte alle famiglie, alle imprese, alle associazioni quando negli ultimi anni i Comuni hanno perso molta della propria autonomia fiscale. Ricordiamo per tutte la diminuzione dell’Imu che per il nostro Comune ha significato circa 2.400.000 euro in meno a partire dal 2016/2017. Sarebbe ora che questa Amministrazione si assumesse le responsabilità delle proprie azioni non adducendone la causa agli altri , ma a precise scelte. Ma per far questo, oltre al già ricordato senso di responsabilità, occorre impegno, lavoro e studio, cose che sembrano proprio mancare a questa giunta». —



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