Il Tirreno

Gli effetti del covid 19 

La città semideserta in attesa di decisioni

CLOZ
La città semideserta in attesa di decisioni

Bar e negozi vuoti, nelle banche e alle Poste si entra uno alla volta Scuole chiuse, a rischio spettacoli, convegni e manifestazioni sportive

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PIOMBINO. Una città semideserta ha trascorso la giornata appesa alle notizie che sul web si rincorrevano rispetto alla quarantena disposta per due coniugi sanvincenzini, positivi al Coronavirus, provvedimento che poi nel corso del pomeriggio si è capito essere esteso in via precauzionale ad altre 14 persone della cittadina costiera con cui avevano avuto degli incontri, oltre a quattro sanitari dell’ospedale Villamarina che avevano avuto un contatto con uno dei due anziani positivi al Coronavirus. Il timido ottimismo che si respirava nei giorni scorsi rispetto a quello che sembrava un calo dei contagi in Italia, unito all’assenza di casi di positività nella nostra zona, ha quindi immediatamente lasciato il posto a sentimenti di segno opposto.

Grande la preoccupazione per chi a causa del proprio lavoro o delle proprie incombenze ieri invece ha già assaggiato i primi risultati di questa situazione: negozi deserti, così come i bar e i ristoranti, ingressi selezionati uno alla volta in banche e uffici postali. Naturale che chi poteva ieri sia rimasto a casa, in attesa di comunicazioni chiare ed efficaci in principal modo dalle autorità sanitarie.

Il fatto è che, se la notizia dei due sanvincenzini è emersa ufficialmente intorno all’ora di pranzo, nel pomeriggio si sono susseguite altre informazioni confermate solo più tardi, e riunioni di vario tipo, tra autorità sanitarie e amministrazioni pubbliche chiamate a prendere decisioni difficili.

A ritardare i provvedimenti delle amministrazioni pubbliche locali anche il tira e molla governativo: in mattinata infatti erano state diffuse notizie sulla chiusura certa delle scuole da oggi e fino al 15 marzo, poi intorno alle 14,30 la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, aveva fatto marcia indietro spiegando che si trattava solo di un’ipotesi. Solo dopo le 18 è poi arrivata la conferma, immediatamente seguita dalle ordinanze dei sindaci della Val di Cornia.

Intorno alle 19,45 il sindaco Francesco Ferrari ha firmato (provvedimento peraltro già eseguito in precedenza), l’ordinanza di quarantena preventiva «per altrettanti operatori sanitari che sono entrati in contatto con il Coronavirus nello svolgimento della professione», e cioè con «due residenti di San Vincenzo risultati positivi, recatisi in pronto soccorso dove i quattro piombinesi erano di turno. Nessuno di loro presenta sintomi, rimarranno in quarantena per 14 giorni come previsto dalla normativa».

Inoltre, l’amministrazione comunale, in recepimento dell’indicazione del Consiglio dei ministri e in attesa del decreto ufficiale, ha emesso un’ordinanza «di sospensione dell’attività didattica per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale».

A tarda sera poi i sindaci delle Valli etrusche si sono riuniti per trovare una posizione comune per le tante questioni che incrociano le varie zone. Oggi si attendono decisioni su campionati e attività sportive nelle varie società, e sulla conferma o meno di spettacoli, convegni e riunioni. Tutte iniziative, vista la situazione, decisamente a rischio. — CLOZ

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