Il Tar sblocca i lavori a Mola per il nuovo dissalatore
Il Comune ha perso il primo round della battaglia legale contro Ait e Asa. Sospesa l’ordinanza con la quale l’amministrazione aveva fermato il cantiere
CAPOLIVERI. I lavori per la realizzazione del dissalatore possono ripartire. È questo, in sintesi, quanto ha stabilito il Tar di Firenze accogliendo l’istanza cautelare presentata dall’Autorità idrica della Toscana e Asa, con un’ordinanza cautelare emessa dai giudici mercoledì scorso. Il Comune di Capoliveri, condannato a pagare le spese processuali della fase cautelare (pari a 2000 euro più gli accessori di legge) ha perso dunque il primo round della battaglia legale che proseguirà il 2 luglio, con l’udienza nel corso della quale i giudici si esprimeranno nel merito del ricorso. . «Non appaiono fondati i dubbi manifestati dal Comune di Capoliveri circa la legittima approvazione del progetto dell’impianto dissalatore da realizzarsi in località Mola». Così si è espressa, nella giornata del 4 marzo, la terza sezione del Tar Toscana, riconoscendo il diritto di Asa a iniziare i lavori per il potenziamento della linea di acquedotto nella zona di Mola, che sono il primo intervento previsto per la costruzione del dissalatore. L’Autorità idrica della Toscana avevano presentato un’istanza cautelare per sospendere la validità dell’ordinanza comunale con la quale, di fatto, sono stati bloccati i lavori per la realizzazione del dissalatore, nella primavera del 2019.
Questa decisione del Tar toscano costituisce «una prima efficace misura che stabilisce legittimo il progetto del dissalatore di Mola, opera strategica della Regione Toscana per garantire la continuità del servizio, qualora dovesse ripresentarsi una crisi idrica durante la prossima estate», commenta in una nota l’Autorità idrica della Toscana. Nel provvedimento del Tar è pure evidenziato che l’ultima ordinanza (29/2019) del Comune di Capoliveri, insieme alla mancata adesione all’accordo proposto da Asa per la modalità di esecuzione dei lavori, «sembra rafforzare il sospetto di uno sviamento di potere, messo in atto dal comune elbano, così come dedotto in giudizio».
I giudici fiorentini hanno quindi accolto le ragioni di urgenza di avvio dei lavori, evidenziate dai legali dell’Autorità idrica toscana e di Asa, dando il via libera all’inizio dei lavori e condannando il Comune di Capoliveri alle spese legali.
«Siamo soddisfatti di questa ordinanza – ha affermato il direttore dell’Autorità Idrica Toscana, Alessandro Mazzei – perché l’Elba ha bisogno di essere messa in sicurezza dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico, e il dissalatore di Mola è un’opera fondamentale per l’isola e sostenibile per il territorio. Questa non è una vittoria di Ait o Asa a scapito del Comune, ma un chiarimento giudiziario importante, perché l’Elba abbia le infrastrutture minime per uscire da dannose emergenze estive. In questi tempi problematici serve dare un minimo di sicurezza ai cittadini e a tutti gli operatori del turismo elbani». —
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