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Il cuore di Insieme per l’Elba batte per chi è in difficoltà

Antonella Danesi
Il cuore di Insieme per l’Elba batte per chi è in difficoltà

L’associazione aiuta con generi di prima necessità circa 57 famiglie elbane «Le richieste sono tante, facciamo i salti mortali per poter dare risposte a tutti»

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È nata da pochi mesi (da novembre 2019) ma ha già molto da fare per dare un nuovo slancio alla solidarietà verso chi non ce la fa ad arrivare a fine mese, siano famiglie numerose, con lavori precari o anziani soli.

L’associazione “Insieme per l’Elba”, con circa 25 volontari, ce la mette tutta per offrire un aiuto concreto. Ha aperto un mercatino dell’usato nei locali della Misericordia che si trovano a fianco del Duomo di Portoferraio e con il ricavato della vendita degli articoli acquista generi di prima necessità che sono depositati nella loro sede, a pochi metri di distanza, in un locale che si affaccia su piazza della Repubblica. Ad oggi sono 57 le famiglie che possono rifornirsi di prodotti alimentari di base come pelati, tonno, pomodori, riso pasta, frutta, saponi per l’igiene della persona, prodotti per l’infanzia come biscotti latte e pastina, ma anche guanciali e coperte. Tutto quello che serve nella vita quotidiana di una famiglia insomma. «Questa associazione – spiega la presidentessa, Stefania Di Chiara – è nata per venire incontro ai problemi delle persone». Il fondo a cui le famiglie possono approvvigionarsi apre tre - quattro volte a settimana. «Chi viene dagli altri paesi dell’isola ci chiama e noi vediamo di aprire facendo coincidere gli orari con le corse degli autobus», aggiunge la presidente. Un lavoro impegnativo che i volontari possono portare avanti grazie agli introiti del mercatino. «Sono molti a portarci prodotti da mettere in vendita, a volte ancora nuovi – considera Di Chiara – sono piatti, pentole, vestiario, giocattoli. Li valutiamo e li sistemiamo e poi li mettiamo in vendita per finanziare le attività». A loro si rivolgono extracomunitari ma anche elbani e anziani costretti a vivere veramente con poco. Lo spirito di solidarietà e la generosità dei volontari rompe la barriera della vergogna di chi viene a chiedere aiuto, ma le difficoltà sono ancora molte perché i bisogni a cui far fronte sono tanti. La povertà aumenta insieme alle richieste di aiuto. Per ora ce la fanno a far fronte ai bisogni di chi va a fare la spesa alla loro sede, ma qualche aiuto anche da parte di enti ed associazioni sarebbe fondamentale per facilitare questo difficile compito che richiede fondi a disposizione e tanta energia. Oltre ai bisogni quotidiani a volte conta più una parola di conforto o un gesto. Riaccende nelle persone la speranza e fa capire loro che non sono soli. A questo si accompagna necessità di assistere chi deve fare alcune operazioni ed è solo e senza possibilità di mezzo di trasporto.

«Facciamo un appello – continua Di Chiara – perché altri si impegnino in questa azione e vengano ad affiancarci in questo nostro lavoro. Abbiamo molte persone che si rivolgono alla nostra associazione e noi facciamo i salti mortali per poter dare risposte a tutti. È faticoso ma anche gratificante sapere che abbiamo fatto qualcosa per chi è meno fortunato di noi. Importante anche che continuino le donazioni di articoli da poter vendere nell’emporio, e che si continui ad acquistare gli articoli esposti, in modo da poter autofinanziare gli acquisti di quanto serve alle famiglie che si rivolgono alla nostra associazione. Quando poi i prodotti stanno per scadere “Insieme per l’Elba” li dona ad Animal Project che invece cura e tutela gli animali, in una rete di solidarietà che collega varie realtà elbane». —

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