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il coronavirus visto da porto azzurro 

Obbligo di segnalazione per chi arriva in paese

Luca Centini ; Altri servizi da pag. 2 a 7
Obbligo di segnalazione per chi arriva in paese

Il sindaco dà 36 ore ai titolari di seconde case, turisti e residenti di rientro all’Elba Ordinanza impone il questionario con le informazioni su sintomi e spostamenti

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Sono bastati cinque giorni per passare dalle raccomandazioni all’obbligo. Il sindaco Maurizio Papi, primo cittadino di Porto Azzurro, non vuole saperne di abbassare la guardia contro il Coronavirus e, con un’ordinanza destinata a far discutere, impone a tutti i cittadini - residenti e non che arrivano dal continente - «di compilare entro 36 ore dall’arrivo nel territorio comunale il questionario allegato all’ordinanza, per l’eventuale segnalazione alle autorità sanitarie di casi sospetti di Coronavirus».

Nel mirino dell’amministrazione comunale di Porto Azzurro sono soprattutto i proprietari delle seconde case che, in questi giorni, hanno ripiegato in maniera cospicua all’isola d’Elba per allontanarsi dalle zone focolaio. Per loro, ma in generale per tutti i cittadini che arrivano dal continente con qualsiasi mezzo di trasporto, scatta l’obbligo di compilazione del questionario informativo distribuito (e ritirato) dagli agenti della polizia municipale. L’idea di Maurizio Papi, l’unico sindaco elbano ad aver firmato ordinanze anti Coronavirus (la prima per annullare tutti gli eventi sportivi e le trasferte degli atleti) è cercare di monitorare nel modo più stringente possibile i flussi di persone che arrivano sul territorio comunale, i loro spostamenti, il periodo di permanenza a Porto Azzurro e eventuali contatti con le zone in Italia o all’estero più a rischio di contagio. A tale proposito è stato allestito un database aggiornato negli uffici della polizia municipale.

L’ordinanza comunale, come detto, è destinata a far discutere. Perché se i cittadini che abitano nelle zone rosse non possono muoversi dai territori in quarantena e se lo fanno commettono un reato, coloro che risiedono nelle zone gialle e nel resto d’Italia possono muoversi liberamente nel Paese. Eppure, se non compileranno il questionario informativo elaborato dal Comune di Porto Azzurro, potranno essere sanzionati, secondo quanto riportato nell’ordinanza, dai vigili urbani e dalle forze dell’ordine (con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro) per il mancato rispetto dell’ordinanza comunale.

Cinque giorni fa il questionario informativo da distribuire nel territorio comunale di Porto Azzurro era stato allegato in un dispositivo approvato dall’amministrazione comunale, con il quale si invitavano i cittadini a rispettare una serie di consigli utili e raccomandazioni.

Chi arrivava a Porto Azzurro dal continente era invitato a segnalare la presenza e a rispondere alle domande del questionario, in modo da lasciare una traccia utile e consultabile in piena emergenza coronavirus. Tra le informazioni richieste, gli spostamenti, eventuali contatti con zone a rischio contagio o con persone contagiate o in isolamento, presenza di eventuali sintomi sospetti.

«Un solo caso di contagio sarebbe un danno grave per l’immagine del territorio, va evitato», fanno sapere dall’amministrazione comunale di Porto Azzurro. È forse per questo che, in una manciata di giorni, i consigli utili del Comune si sono trasformati in vere e proprie imposizioni, con tanto di ultimatum da 36 ore tramite ordinanza. —

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