Gioco
«Teniamo i nervi saldi, spieghiamo ai turisti che si può venire all’Elba in sicurezza»
Il presidente degli Albergatori sul rischio di un crollo di prenotazioni: «Arginiamo il calo degli stranieri con tanti italiani»
«Dobbiamo tenere i nervi saldi, anche se non è un’impresa semplice. Io stesso faccio fatica a restare tranquillo se penso ai miei dipendenti e ai soci. Dobbiamo essere efficaci a comunicare che si può venire in vacanza all’Elba in sicurezza». Mentre rilascia queste dichiarazioni al Tirreno, il presidente degli Albergatori dell’isola d’Elba Massimo De Ferrari è in viaggio verso Firenze, per partecipare a una riunione convocata da Federalberghi per fare il punto sulla gestione del turismo in piena emergenza Coronavirus. «Cerchiamo di concordare le misure e per calibrare lo sforzo per affrontare questa situazione con i colleghi», racconta De Ferrari mentre è in macchina.
Speranza italiani
La situazione, in Italia, in Toscana e di conseguenza all’Elba è allarmante. «Le disdette? Sono arrivate quelle legate alle gite di istruzione, sospese per decisione del governo – racconta De Ferrari – già questo è pesante. Anche i gruppi hanno rallentato, per il resto più che disdette stiamo verificando una calo di interesse in questi giorni, come è logico che sia. In particolare dall’estero i dati sono preoccupanti, vivremo sicuramente un periodo difficile a maggio e giugno. Ma confidiamo sul fatto che tanti italiani possano scegliere l’Elba, ritenendola una destinazione tranquilla, dove poter trascorrere una vacanza all’aria aperta e sicura, in seguito alle precauzioni che sapremo assumere».
come reagire
La parola d’ordine è non fermarsi, per non compromettere la macchina del turismo di fronte a un’epidemia di cui non si conosce ancora a pieno la possibile evoluzione. «Ma la Toscana è coinvolta solo marginalmente – spiega De Ferrari – per questo dovremo essere efficaci nel comunicare ai turisti che, con le opportune precauzioni, venire in vacanza da noi si può fare in serenità e in sicurezza. Per questo stiamo studiando una campagna di comunicazione ad hoc». Solo poche ore fa il vicesindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti ha lanciato l’idea delle “Vacanze assicurate”, una polizza assicurativa che serva a restituire quanto versato ai turisti in caso si verifichino situazioni negative legate al virus (dal contagio di un familiare, alla presenza di un caso nella struttura prenotata). «Ci stiamo lavorando anche noi – aggiunge il presidente degli Albergatori elbani – è una buona idea, ma che ovviamente deve essere concretizzata reperendo le compagnie di assicurazioni disposte a sostenere il progetto. Chi vuole prenotare per l’Elba deve farlo in totale tranquillità, per questo garantiremo eventuali restituzioni delle caparre».
occupazione a rischio
Il presidente De Ferrari spiega come la categoria, tramite Federalberghi, voglia incontrare i sindacati per studiare una strategia comune per far fronte all’emergenza. «In Svizzera hanno già provveduto a licenziare i primi lavoratori dalle località sciistiche – spiega De Ferrari – noi abbiamo avuto i primi contraccolpi nel settore delle gite di istruzione. Credo sia opportuno concordare delle misure adeguate di flessibilità e opportuni ammortizzatori sociali per dare alle imprese turistiche gli strumenti adeguati a fronteggiare la crisi e per tutelare i lavoratori». —
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