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Oltre mensa, pacchi, vestiti qui tutti hanno un nome

Cecilia Cecchi
Oltre mensa, pacchi, vestiti qui tutti hanno un nome

San Vincenzo de’Paoli: l’accoglienza e l’assistenza sempre a servizio degli ultimi  Guerra: «Grazie a quanti ci aiutano». Eleuteri: «Ancora manca un dormitorio»

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. Sale spaziose, accoglienti, con tanta luce regalata dai finestroni: la sensazione è quella di arrivare a casa. Volontarie in cucina per gli ultimi piatti da preparare, mentre si comincia ad apparecchiare. Ecco il Centro di socializzazione “Giardino dei Talenti” nella parrocchia San Bernardino.

Qui da metà dicembre 2019 la mensa dei poveri Monsignor Tonini gestita dalla San Vincenzo de’ Paoli. «Progetto realizzato attraverso fondi 8Xmille di Caritas – ricorda la presidente della conferenza di Piombino Cristina Guerra – e cofinanziamento della Diocesi. Sempre per aiutare gli ultimi... Ci sono pure laboratori di socializzazione per tutti di chitarra, cucito e bigiotteria, alfabetizzazione di computer, pittura e falegnameria».

«Condividere spazi, sentirsi ascoltati, vediamo le persone che si riconoscono e non sono più invisibili – sottolinea Enrico Eleuteri, presidente provinciale di Livorno e Grosseto della San Vincenzo – Ma in questi anni è stato importante aver pure costruito una rete con tante altre associazioni di Piombino e dintorni; perché da soli si può fare fino a un certo punto, insieme molto di più per tutti».

La Società di San Vincenzo de Paoli è una associazione cattolica ma laica, nata da più di 70 anni, ormai attivissima nel Mondo. «Scopo principale – aggiunge Eleuteri – aiutare poveri, ammalati, stranieri, ex carcerati, ex tossicodipendenti, anziani soli. Non solo per pagare bollette, pacchi di alimentari, medicinali o vestiti, ma cercando di capire le cause del disagio e combatterlo insieme». I soci sono una ventina a Piombino, (60 in tutte e due le province), assistiti da 25 volontari attivi. Giornata tipo. «Lavoro e ho famiglia – racconta Cristina Guerra – Qui ho cominciato come cuoca volontaria per aiutare. Col passare del tempo sono passata ad altre cariche. Adesso con Enrico coordiniamo il lavoro, un’azione fondamentale. Due volte alla settimana – spiega – c’è la distribuzione dei pacchi degli alimenti, ancora nella sede storica di via Landi. Poi c’è da organizzare la turnazione degli autisti che con due furgoni ritirano quanto ci viene donato cominciando alle 7, 30 fino alle 9,30: perché poi il materiale viene suddiviso fra mensa o magazzino. Abbiamo una chat in funzione h24... Spendendo il meno possibile in tempo e in soldi come in famiglia. Grazie a quanti ci aiutano tra grande distribuzione, fornai, coltivatori diretti...» . Il martedì e il venerdì pacchi alimentari a 150 famiglie, circa 600 persone.

A tavola vanno in una quindicina, tanti si portano via il panierino per la cena. Per l’abbigliamento? In collaborazione con la Caritas la fila è alla chiesa della Madonna di Montenero (Diaccioni). «Per me che sono in pensione, l’attività spesso comprende pure la domenica – sorride Eleuteri – ogni giorno problemi, ma anche soluzioni. A San Bernardino sono a disposizione pure bagni dove chi ha bisogno può farsi la doccia ed avere e un cambio di biancheria. Purtroppo a Piombino, nonostante le tante richieste fatte, manca la possibilità di un alloggio-dormitorio almeno per i mesi invernali».

Tanti gli episodi speciali da ricordare tra le relazioni che si creano con le famiglie, vedendo i bambini crescere. Tra costanti dispiaceri tra furti e vandalismi. Ma i progetti e le speranze puntano dritto oltre i timori. Manca poco alle 12,30 in giardino c’è un gruppetto che attende la mensa, tra sorrisi e saluti. Nessuno è solo. Già più che una bella giornata. —

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