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«Bene la collaborazione che si è instaurata tra Jindal e Magona»

«Bene la collaborazione che si è instaurata tra Jindal e Magona»

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piombino. «La collaborazione produttiva sviluppata tra Jsw Steel e Liberty Magona sta confermando che da Piombino si è messa in moto la ripresa industriale della Toscana costiera che, come Confindustria, da tempo stiamo supportando». Non ha dubbi il direttore generale di Confindustria Livorno Massa Carrara Umberto Paoletti.

«La disponibilità di infrastrutture tecnologicamente adeguate abbinata alla manodopera specializzata si sono dimostrati fattori determinanti per l’attrazione e la successiva valorizzazione degli investimenti di grandi gruppi internazionali – sottolinea –. Da tempo sosteniamo che la presenza sui nostri territori di grandi aziende multinazionali costituisce l’asset basilare per riprendere le attività manifatturiere ad alto contenuto di manodopera».

C’è dell’altro da mettere a fuoco per il direttore paoletti: «Spicca in questo scenario un ulteriore valore aggiunto, rappresentato dal coinvolgimento attivo del sistema delle Pmi del territorio, come da sempre auspicato e come è accaduto in questa occasione per il trasferimento e la lavorazione dei coils da Jsw Steel a Liberty Magona, che ha visto impegnate la società Etrusca Profilati, il terminal Piombino Logistics, la Compagnia portuali e la Smepp. È la conferma migliore che il business industriale accresce lavoro con una circolarità positiva che valorizza le competenze territoriali, esattamente come sta avvenendo anche in un altro processo industriale nell’ambito del porto di Piombino, come quello messo in atto dalla società Piombino Industrie Marittime (Pim), che coinvolge molte Pmi del territorio già nella sua prima fase di avvio». In prospettiva per il direttore generale di Confindustria Livorno Massa Carrara «tutto questo accrescerà notevolmente i volumi di lavoro una volta che Pim, acquisita la concessione, potrà finalmente realizzare a pieno ritmo l’attività cantieristica e di refitting, realizzando gli obbiettivi contenuti negli accordi di programma». E conclude: «Lo scenario della portualità industriale si completerà a breve con l’assegnazione da parte dell’Autorità portuale delle concessioni dei tre lotti funzionali che genereranno ulteriori progetti industriali manifatturieri con nuovi investimenti e nuova manodopera».

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