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Moby, accordo mancato: «Vogliamo soddisfare tutti i nostri creditori»

Moby, accordo mancato: «Vogliamo soddisfare tutti i nostri creditori»

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PORTOFERRAIO. «Il mancato accordo» tra Moby e gli obbligazionisti del cosiddetto 'ad hoc group' non è dovuto alla «indisponibilità della famiglia Onorato di fare un passo indietro sulla gestione del Gruppo. È quanto precisa la compagnia di navigazione Moby Lines in una nota, facendo riferimento ad alcune notizie di stampa uscite in questi giorni, relative alla delicata trattativa per la ristrutturazione del debito con i creditori, in particolare con i bondholders, titolari dei fondi che detengono il bond da 300milioni. La Balena Blu spiega in una nota che «Moby Spa e i suoi azionisti hanno purtroppo ricevuto una proposta che non è compatibile con le leggi applicabili, con i contratti vigenti ed è eccessivamente penalizzante per i creditori non appartenenti all’ad hoc group. La volontà del gruppo Onorato è invece quella di soddisfare tutto il ceto creditorio, e non singole posizioni, attraverso soluzioni legali tutelanti degli interessi di tutti gli stakeholders coinvolti come sempre è stato in 140 anni di storia imprenditoriale del gruppo Onorato». Moby ha inviato «formalmente un invito a tutti i membri dell'Ad hoc group ad un tavolo di confronto tra i rispettivi consulenti, ribadendo la piena disponibilità a cercare delle soluzioni tutelanti dei creditori e volte alla creazione di valore». «Moby e i suoi azionisti : prosegue la nota – ribadiscono la volontà di perseguire un percorso di risanamento e rilancio del gruppo nell’interesse dei creditori, degli oltre 10.000 dipendenti fra diretti ed indiretti, dei fornitori e dei clienti. Si ritiene che gli elementi per tale rilancio ci siano tutti. Si ricorda che sulla base dell’ultima trimestrale al 30 settembre 2019 il gruppo ha registrato un EBITDA di 118 milioni di Euro, il debito finanziario netto ammonta a complessivi 591 milioni di euro di cui 300 nei confronti dei bondholders e 160 nei confronti delle banche».
 

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